Sicurezza
Caravaggio disertato Incontro flop con le associazioni
PORTO ERCOLE. “Caravaggio” chi era costui? La famosa frase scritta dal Manzoni nei Promessi sposi, modificata per quanto riguarda il nominativo, potrebbe assumere la funzione di un indice molto...
PORTO ERCOLE. “Caravaggio” chi era costui? La famosa frase scritta dal Manzoni nei Promessi sposi, modificata per quanto riguarda il nominativo, potrebbe assumere la funzione di un indice molto rivelatore per quanto riguarda l’interesse dei santostefanesi e dei portercolesi nei confronti di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. Un interesse assai prossimo allo zero. I numeri a volte sono crudeli ma ad essi non si può sfuggire.
Ieri sera, all’incontro sul “Progetto Caravaggio” che ha avuto luogo, nonostante tutto nella sala del consiglio comunale del palazzo municipale di Porto Santo Stefano, al quale erano invitate le associazioni (di ogni tipo) che esistono sul promontorio, hanno partecipato 8 persone di Porto Ercole e 3 – diconsi 3 – di Porto Santo Stefano. Alla fine nella riunione si è parlato (stigmatizzandola) più della rivalità campanilistica tra i due centri abitati, che del grande pittore bergamasco. Roba da medio evo più che da tempi moderni. Partecipava all’incontro, oltre il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli e la giunta, Silvano Vinceti, presidente del Comitato Nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e artistici italiani.
Vinceti è l’anima del progetto Caravaggio e ieri sera ha dovuto parlare più che del suo progetto, dell’assoluta necessità che l’operazione Michelangelo Merisi sia sostenuta e partecipata da entrambe le comunità dell’Argentario che fanno capo a Porto S. Stefano e Porto Ercole.
Vinceti ha sottolineato che il progetto ha orizzonti ben più vasti di quelli abbastanza ristretti dei due centri del promontorio, ma si proietta su dimensioni internazionali.
Il ritrovatore delle ossa del Caravaggio ha anche assicurato che il “Parco monumentale funerario” che accoglierà i resti del Caravaggio sarà pronto per il 18 luglio 2014, data della “morte del pittore” sulle spiagge di Porto Ercole.
Meno ottimista è il sindaco Cerulli, non sulla realizzazione del monumento funebre, ma sui tempi della sua ultimazione.
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