Gioco
Associazioni contro l’Amministrazione per il caso gazebo
«Le attività danneggiate dal regolamento sono molte chiediamo un rinvio del regolamento a dopo l’estate»
FOLLONICA. Le associazioni di categoria contro il Comune. “I commercianti danneggiati dal nuovo regolamento sui gazebo sono più di quattro, devono bloccare l'approvazione”. Gli esercenti del golfo sul piede di guerra: sono nettamente contrari a quanto stabilito dall'amministrazione per la disciplina relativa alle strutture esterne delle attività commerciali follonichesi. Intanto in Comune in questi giorni si susseguono gli incontri per decidere il da farsi ma ancora nulla è certo. La posizione delle associazioni di categoria, Ascom, Ristoratori e Bar, è ferma: rinviare la scelta a dopo l'estate. «Dopo diversi incontri formali e informali con i referenti del Comune siamo riusciti a trovare un accordo di massima sui parametri di superficie dei gazebo temporanei, con la riserva però di verifica da parte loro di capire quali è quante fossero le attività eventualmente danneggiate dal nuovo regolamento – spiega Riccardo Ardiccioni, a nome dei vari gruppi - Secondo l 'amministrazione potevano essere 3 o 4, quindi all'inizio ci è stato detto che la disciplina era ottimale, perché solo una piccolissima percentuale veniva danneggiata con la possibilità di cercare soluzioni specifiche fattibili. Solo da pochi giorni, però, siamo riusciti finalmente a sapere la reale e definitiva situazione: 4 sono le attività che non rientrano per dimensione e 12 per tipologia. Questo significa che 16 attività sono costrette sia a ridurre la metratura e di conseguenza i tavoli all'interno dei propri gazebo, sia ad investire nella tipologia della struttura. È vero che è stata aumentata la superficie per la somministrazione con ombrelloni, ma chi ha già speso soldi per i gazebo esistenti (circa 10mila euro di media), si troverebbe costretto ad una ulteriore spesa». Perché non rimandare la decisione? «Come è possibile che un'amministrazione non abbia il buon senso di capire queste problematiche, consapevole che è la responsabile di un regolamento partorito male» chiosa Ardiccioni. La richiesta è quindi la stessa di sempre: rimandare l'approvazione a fine estate, anche perché il parere tecnico dei dirigenti comunali può, sempre secondo le associazioni, essere superato dalle motivazioni date dagli stessi esercenti: crisi economica, mancanza di tempo e rischio di una serrata. «A noi – continua Ardiccioni - non interessa la provenienza politica, vogliamo e pretendiamo che la politica sia vicina ai commercianti, aiuti a risolvere le problematiche, non che l'amministrazione si limiti a svolgere il ruolo dello sceriffo e colei che, in base a certi regolamenti restrittivi, va a danneggiare e imporre ulteriori spese a chi ha già investito, lavora e dà lavoro con la propria attività. Il bene di Follonica e delle sue attività commerciali, deve prevalere su ogni interesse politico o personale, ma forse questa rimarrà solo un'utopia».
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