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Sagre, è scontro fra Comune e Confesercenti

GAVORRANO. Non più tardi di un mese fa, la Confesercenti provinciale ringraziava il Comune di Gavorrano per aver accolto le richieste dei propri ristoratori iscritti riguardo alle linee guida da...

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GAVORRANO. Non più tardi di un mese fa, la Confesercenti provinciale ringraziava il Comune di Gavorrano per aver accolto le richieste dei propri ristoratori iscritti riguardo alle linee guida da inserire nel regolamento per le sagre.

La settimana scorsa, poi, la giunta è passata dalle parole ai fatti e ha approvato queste linee, facendo infuriare l’associazione. «Non risponde alle istanze dei ristoratori» tuonano dalla Confesercenti grossetana, che vuole tornare a discutere con l’amministrazione prima del varo del regolamento definitivo.

Dove sono i punti di disaccordo tra il Comune e l’associazione? Innanzitutto, dalla durata del calendario: la giunta ha deliberato che i giorni di sagra a Gavorrano in questo 2014 saranno 85. Partiranno il 1 maggio a Bagno e termineranno il 19 ottobre al Bivio di Ravi. Troppi, secondo la controparte.

Eppure, come si legge nella delibera, «l’amministrazione ha invitato tutti gli organizzatori di feste a dare un segnale di buona volontà, cercando di contenere per quanto è possibile la durata delle varie manifestazioni». E in questo senso, il Comune spiega di aver dato effettivamente un taglio di venti giorni rispetto al regolamento precedente.

Per Confesercenti, invece, i giorni in meno sono solo dieci. «La riduzione di venti giorni fa riferimento ad un calendario diverso, nel quale, rispetto alla prima versione inizialmente propostaci, i giorni richiesti erano 105 e non 95», che poi è risultata essere la proposta finale. E comunque, anche 85 giorni per l’associazione restano troppi, contando poi che nelle linee guida appena approvate sono rientrate anche sagre non menzionate durante la trattativa. Altra questione su cui batte Confesercenti è la durata che ogni manifestazione può avere: otto giorni. «Troppo elevata – continua la nota - così come elevato consideriamo il limite di 34 giorni massimi per ciascuna zona definita nella delibera, poiché comporterebbe un limite massimo nel territorio comunale di circa 70 giorni di sagre, insostenibili dalla ristorazione residente». Ultimo punto di disaccordo, Bagno di Gavorrano, «la situazione più critica», per l’associazione. «I giorni di sagra si sono ridotti solamente da 29 a 28 finendo per coprire in modo sostanzialmente ininterrotto tutto il periodo da metà luglio a metà agosto». Comune e Confesercenti torneranno comunque a incontrarsi prima di trasformare queste linee guida in un regolamento definitivo, anche se la matassa non sembra semplice da sbrogliare. L’amministrazione infatti ha stilato questa traccia dopo una serie d’incontri sia con i ristoratori che con gli organizzatori delle sagre ed è convinta di aver partorito la giusta via di mezzo. Di parere opposto l’associazione: «auspichiamo che nella discussione sul regolamento vi sia da parte dell’amministrazione un approccio più incisivo e che tenga maggiormente conto delle esigenze e delle serie difficoltà dei ristoratori residenti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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