Sicurezza
«Puntiamo su alta qualità e biologico»
MAGLIANO IN TOSCANA. «L’agricoltura è la nostra grande ricchezza. Mettiamola a frutto». Eva Bonini, attuale vicesindaco di Magliano e candidata Sel alla carica di sindaco per il centrosinistra,...
MAGLIANO IN TOSCANA. «L’agricoltura è la nostra grande ricchezza. Mettiamola a frutto». Eva Bonini, attuale vicesindaco di Magliano e candidata Sel alla carica di sindaco per il centrosinistra, spiega i suoi programmi per il settore agroalimentare. «Nel comune di Magliano si concentrano le più importanti aziende enogastronomiche, vitivinicole e agrituristiche della provincia – spiega Bonini – con nomi eccellenti ed etichette ormai affermate sui mercati internazionali, per le produzioni di alta qualità e per il biologico. Accanto alle eccellenze ci sono tante piccole aziende a conduzione familiare, che costituiscono l’ossatura del sistema imprenditoriale locale e il principale presidio del territorio. Sono queste le attività più in sofferenza a causa della crisi».
Per ripartire rapidamente Bonini suggerisce di concepire in maniera integrata pubblico e privato. «Il mio obiettivo è la costruzione di un sistema virtuoso che funzioni bene, in cui la burocrazia sia modellata con i tempi dell’impresa, in cui le energie degli imprenditori si integrino e, in qualche modo, costruiscano insieme agli enti le prospettive migliori per il territorio, in cui si definisca, anche, un modello formativo per i giovani rapportato con le prospettive di lavoro. L’agricoltura ha bisogno di progetti concreti. Il sostegno ai piccoli imprenditori agricoli è una delle priorità del mio impegno per Magliano».
Nell’immediato c’è il Piano di sviluppo rurale «che – spiega Bonini – con il cosiddetto overbooking, finanzierà decine di progetti di aziende agricole anche nel comune di Magliano. È una progettazione già ammessa dalla Provincia e in passato non finanziata per carenza di fondi. Oggi la Regione ha recuperato risorse e le ha immesse nei territori. Il Comune dovrà affiancare, aiutare, facilitare tutte le procedure necessarie».
Sul piano delle risorse future Bonini pensa di intercettare le opportunità che arrivano dalla nuova programmazione europea. «Per fare questo occorrono progetti di rete ben strutturati, che puntano sulla qualità e l'innovazione. E soprattutto una regia. Ecco perché serve un sindaco che conosca bene il territorio, la macchina amministrativa e sappia sedere ai tavoli».
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