Il Tirreno

Grosseto

La città del golfo dice addio al suo vigile

La città del golfo dice addio al suo vigile

Chiesa gremita per l’ultimo saluto a Claudio Rosati: ha guidato a lungo i pompieri di Follonica

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FOLLONICA. È stato uno dei pionieri dei vigili del fuoco nella città del golfo. E la sua scomparsa ha suscitato il cordoglio della città che ieri si è stretta attorno alla famiglia nel giorno dell’ultimo saluto.

Funerali imponenti per Claudio Rosati 82 anni, originario di Terni, residente a nella città del golfo dal 1967, “pioniere” dei vigili del fuoco di Follonica competente del territorio delle colline metallifere, Roccastrada e Castiglione della Pescaia. La salma, dopo un giorno di permanenza nella camera ardente allestita presso la “sua caserma” di via Leopardi, è stata trasportata alla chiesa di S. Paolo della Croce. La bara adagiata a metà della potente autoscala, attorniata da vigili in divisa, è stata accompagnata a piedi, con le bandiere dei vigili del fuoco ed Avis di Grosseto, dai familiari, amici, tanta gente, colleghi in pensione e istituzioni locali. 500 circa i presenti alle esequie, 350 le firme apposte nel registro messo all’ingresso del capiente edificio religioso, con le rappresentanze dei carabinieri, guardia di finanza, corpo forestale, polizia municipale con il comandante Gabriele Lami, Croce rossa, Protezione civile, Vab, Società nazionale di Salvamento, gli ex funzionari e della caserma follonichese Ennio Terenzi e Renato Pertusati, gli altri capi del distaccamento Piero Pucci, Paolo Biagetti, Ignazio Pecorino, rappresentanti civili e della politica. «Una bella testimonianza d’affetto – ha detto il sacerdote all’omelia - per una persona che si è data da fare per la città e per il prossimo come i vigili sempre fanno». Durante il rito di congedo, il collega grossetano Giancarlo Birelli ha letto poi la preghiera dei vigili del fuoco e salutato commosso il Rosati. È seguito un caloroso spontaneo e lungo applauso. La bara è quindi partita per Livorno, con i mezzi dell’impresa funebre Vanni Terramoccia, Tosi. Per la cremazione. Alla moglie Secondina Giusti, ai figli Marco (odierno capo della caserma follonichese) con moglie Gabriella e il nipote Filippo, alla figlia Tiziana (oggi residente nel Lazio) con il marito Ubaldo Ronzetti, agli altri nipoti, ai parenti il cordoglio della comunità e del Tirreno. (m.m.)

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