Il Tirreno

Grosseto

È morto Di Legge il ragioniere della città

Aveva 86 anni ed era da tempo malato: nominato Cavaliere del Santo Sepolcro ha ricoperto ruoli chiave in Confindustria

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GROSSETO. Il garbo di un signore vecchio stile, la lucidità e l’intelligenza che hanno attraversato quasi un secolo di storia grossetana e che si è interrotta ieri, all’ospedale Misericordia, dove è morto uno dei personaggi che hanno contribuito alla crescita della città di canapone: Achille Di Legge, il ragioniere per antonomasia di Grosseto. Da parecchi mesi la sua asalute aveva cominciato a destare qualche preoccupazione in più. Ma la sua testa era rimasta lucidissima e il suo spirito arguto.

È morto in seguito ad alcune complicazioni che ne hanno aggravo lo stato e aumentato le sofferenze, ma se n’è andato comunque serenamente, quasi in punta di piedi, come per non disturbare nessuno e per suggellare una vita che è stata tutta un insegnamento al garbo e alla disponibilità verso gli altri. Così lo ricordano i tanti amici in città, così lo descrivono i rappresentanti delle istituzioni e le persone che hanno lavorato con lui.

Nato a Grosseto il 6 luglio del 1928, coniugato con Annunziata Farsi, una delle prime catechiste parrocchiali della città, Di Legge è sempre stato al fianco della moglie. Loro due formavano una coppia inossidabile, un vero binomio, che sembrava quasi non dovesse interrompersi mai. Invece, secondo il ciclo della vita e della morte, è successo: Annunziata è scomparsa lo scorso agosto e Achille ieri.

Uomo sempre elegante e affabile, di lui la città ricorderà quell’intelligenza pronta e vivace che lo ha contraddistinto in tutta la sua lunga vita, insime alla schiettezza, alla personalità forte e dolce al tempo stesso, alla disponibilità e la sua attenzione verso la chiesa, tanto che per molti anni è anche stato il referente diocesano per la campagna dell’otto per mille.

Persona interessata alla vita sociale e culturale della città, Di Legge ha ricoperto numerosi incarichi, assolti tutti con grande serietà professionale. Cominciò alla Siderurgica Bianciardi per passare poi all’Eurovinil, di cui fu per moltissimi anni dirigente amministrativo, fu nominato cavaliere del Santo Sepolcro, presidente del Lions Club Grosseto Host, collaboratore della Diocesi, presidente Associazione Amici del Cuore, amministratore giudiziale di Telemaremma, presidente del Consorzio Collettivo Garanzia Fidi di Confindustria. Al di là degli incarichi pubblici, Di Legge aveva anche le sue passioni, una delle quali era la musica classica, coltivata a suo tempo come componente del coro della “Puccini”.

I funerali si svolgeranno giovedì 27 alle 10.30 nel Duomo di Grosseto e la salma sarà tumulata accanto alla moglie nella cappella di famiglia a Sterpeto, dove la città potrà rendergli omaggio.

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