Il Tirreno

Grosseto

Camporesi corre da solo «Vado oltre gli schemi»

di Fiora Bonelli

Arcidosso, il centrosinistra perde una colonna portante e i voti del Psi Nel simbolo della sua lista c’è il castagno: «Rappresenta la mia vita politica»

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ARCIDOSSO. Pier Paolo Camporesi, assessore all’urbanistica del Comune di Arcidosso, stavolta corre da solo e si presenta come capolista della compagine “Uniti per Arcidosso”, sbattendo la porta in faccia ai vecchi alleati del centrosinistra. Un quadro politico preelettorale sparigliato, dunque, ad Arcidosso, dove il centrosinistra perde una colonna portante, Camporesi, 58 anni, montelateronese, presidente da quattordici anni del consorzio forestale dell’Amiata e per dieci assessore di centrosinistra nella giunta Landi, assicurando la confluenza dei voti del Psi, a cui appartiene, alle scorse elezioni.

«Una lista aperta al contributo di chi ama Arcidosso e il suo sviluppo – spiega Camporesi descrivendo la sua compagine – senza targhe partitiche, ma che definisce l’azione politica nel motto “esperienza, impegno, novità”».

Camporesi ha voluto che nel simbolo elettorale comparisse la torre aldobrandesca, la montagna e il castagno: «Il castagno è simbolo della mia vita politica – dice –. Ho cominciato come presidente del consorzio forestale, in un clima amichevole e virtuoso che, se vincessi, vorrei ricreare nel mio comune».

Camporesi ha annunciato mesi fa la sua voglia di essere ancora in campo, sollecitando le primarie di centrosinistra: «Nonostante le mie ripetute richieste, il Pd ha deciso di non misurarsi con le primarie e ha scelto direttamente il candidato concordandolo con altre forze politiche, mentre noi socialisti siamo stati subito esclusi senza ragione. Dunque mi presento come capo di una lista, superando i tradizionali schemi politici. Ci metto la faccia anche in forza della mia esperienza decennale e anche perché ho avuto consensi e sollecitazioni inaspettate. Vorrei fare risultato, comunque, con un lavoro di squadra, con gente nuova, con confronti con la gente. Vorrei vincere, ma se non si vince è comunque entusiasmante averci provato. Io sono uno che fa le cose e non amo piangermi addosso».

Il programma sarà costruito nel corso di incontri e presentazioni che inizieranno il 31 marzo alle 21 all’ex palestra di Montelaterone. Poi il 4 aprile sarà la volta di Arcidosso.

«Da subito cominceranno i contatti per formare la squadra – spiega Camporesi – anche se ci sono già diverse disponibilità. Costituiremo il comitato di sostegno alla lista ed entreremo nel dettaglio del programma che punta a valorizzare le eccellenze ambientali forestali e agroalimentri, la cultura e il turismo». Punto fermo è il sì all’unione dei comuni e il no alla fusione. E attenzione massima alla geotermia: «Se la geotermia fa male – dice Camporesi – le centrali vanno chiuse. Ma approfondiremo la questione con la squadra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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