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cava di montioni

«Adesso servono garanzie»

«Adesso servono garanzie»

Ambientalisti all’attacco dopo la frana dei giorni scorsi

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FOLLONICA. Gli ambientalisti chiedono maggiori garanzie sulla situazione della cava di Montioni. Il crollo avvenuto nei giorni scorsi all'interno dell'area del parco alle porte di Follonica, dove vengono conferiti i gessi rossi di scarto dell'azienda scarlinese Tioxide, preoccupa Marco Stefanini, esponente dell'associazione La duna. L'ambientalista infatti, nonostante le rassicurazioni del sindaco scarlinese, Maurizio Bizzarri, presidente delle Bandite di Scarlino ente che ha in gestione l'intera area, sostiene che non sono accaduti spiacevoli incidenti derivati da quel crollo solo perché è accaduto durante il fine settimana quando gli operai non erano a lavoro. Bizzarri ha dichiarato che la frana è avvenuta a causa delle forti piogge dei mesi scorsi, sottolineando che la situazione è sotto controllo. «Guardando le immagini delle attuali condizioni della cava non pare azzardato dire che la tempistica della frana ha garantito che non accadessero danni alle persone – spiega Stefanini - Io mi preoccuperei, se fossi un operaio che lavora lì o un tecnico che deve occuparsi del controllo della stabilità del materiale conferito e della sua possibile mobilità eccessiva in presenza di precipitazioni rilevanti». La frana è avvenuta all'ingresso del cantiere e la domanda che si pone l'ambientalista è che cosa sarebbe potuto accadere se un camion o degli operai si fossero trovati in quel punto al momento del crollo. «Credo che l'ente o gli enti che dovrebbero essere preposti al controllo, (Comune di Follonica, Bandite di Scarlino e provincia di Grosseto), farebbero bene a chiedere a tecnici esterni specializzati in recuperi simili che grado di affidabilità possa dare il gesso chimico usato per il riempimento-recupero con il passare del tempo e in presenza di piogge abbondanti. Chi ci garantisce che un domani, speriamo mai, una volta chiusa la discarica, il materiale non passi tutto nella macchia sottostante e che non possa causare danni a chi si trovi disgraziatamente nelle vicinanze, magari a caccia o a cercare funghi o a fare semplicemente una passeggiata? Oppure si pensa di creare un area off limit di svariate centinaia di metri tutto attorno alla discarica per l'eternità». (p.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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