Attenzione
Picchia il figlio davanti alla sorella
La madre si accorge dei lividi sul corpo del bambino e dà l’allarme al 118
GROSSETO. I lividi sul corpo del bambino erano visibili a occhio nudo. Tanto che la mamma, esasperata, questa volta ha deciso di dare un taglio a quella brutta storia di liti e botte nella quale erano finiti anche i suoi due figli. Domenica ha chiamato il 118 e ha chiesto che i medici visitassero quel bambino di sette anni che sarebbe stato picchiato ancora una volta dal padre, sotto gli occhi della sorellina. Colpa di una separazione mal gestita, di rapporti tesi tra i genitori. Il piccolo è stato visitato nel reparto di pediatria dell’ospedale Misericordia e del suo caso, come di quello del ragazzino di 13 anni portato al pronto soccorso dopo aver bevuto birra e vino per una settimana, si sta occupando la task force codice rosa.
Domenica, il piccolo era stato con la sorellina e con il padre. Quando è tornato a casa la madre lo ha portato in bagno per fargli la doccia. Una volta spogliato, ha visto con i suoi occhi tutti quei segni che portava addosso. Lividi, arrossamenti.
A quel punto ha deciso di mettere la parola fine a questa storia e ha chiamato il 118. L’ambulanza ha accompagnato il bambino all’ospedale dove è stato visitato.
Della vicenda della famiglia che abita nella zona del tufo si erano occupati anche i servizi sociali della zona che in un primo momento avevano tolto la patria potestà dei due bambini al padre. Poi però, il tribunale dei Minori gliel’aveva restituita. L’uomo, che lavora spesso all’estero, ha già un’altra famiglia. Altri figli e un’altra compagna. Ma la rabbia nei confronti della sua ex, probabilmente, ha continuato a sfogarla su quel bambino che si è trovato a dover fare i conti con le mani alzate da parte del proprio padre.
All’ospedale è stata portata anche la bimba più piccola della coppia che aveva assistito al pestaggio del fratellino. Dall’ospedale di Pitigliano, dove non c’è il pronto soccorso pediatrico, i due fratellini sono stati trasferiti all’ospedale di Grosseto. La bambina non avrebbe subito maltrattamenti, mentre i segni addosso al piccolo erano evidenti e anche se non presentava ferite profonde, è stato necessario il ricovero.
La Procura, avvertita attraverso la task force Codice rosa che si occupa appunto di questi casi di maltrattamenti, ha messo subito al corrente il tribunale dei Minori di Firenze che ora dovrà decidere quali provvedimenti adottare per mettere al riparo dell’ira dell’uomo i due figlioletti. Stessa cosa farà la Procura di Grosseto, che si occuperà di fermare il padre violento.
(f.g.)
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