Il Tirreno

Grosseto

Il centrodestra “arruola” anche la Rinascita

Scarlino, dall’opposizione alla scesa in campo. «Ma restiamo una lista civica con anime diverse»

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SCARLINO. Anche la lista civica “La Rinascita di Scarlino” entra a far parte della coalizione di centrodestra assieme a Forza Italia, Fratelli d’Italia Scarlino Insieme, Udc e Caccia Pesca Natura. Del consiglio direttivo de La Rinascita fa parte, tra gli altri, l’ex consigliere comunale Michele Marchiani.

È lo stesso consiglio direttivo a spiegare il percorso di una scelta che ha portato il movimento verso «l’unico gruppo che ha cercato seriamente un’interazione alla pari con noi senza – spiega la Rinascita – tentare di modificare la nostra natura. Restiamo una lista civica all’interno della quale fin dall’inizio coesistono anime diverse. Soprattutto per questo, senza sudditanze esterne o input superiori, riteniamo di esser finora riusciti a focalizzare i problemi e le opportunità del territorio».

«Il nostro costante e continuativo impegno dai banchi dell’opposizione – continua il direttivo – ci ha permesso di portare alla luce molteplici pecche e carenze dell’amministrazione Bizzarri. Abbiamo esternato, raccolto consensi, spiegato le nostre posizioni. Ci siamo fatti carico di richieste di molteplici collettività trovandoci di fronte però a un muro di gomma. Abbiamo fatto molteplici richieste per arrivare alla trasparenza e alla visibilità delle sedute di consiglio e degli atti dell’amministrazione, preteso maggiori controlli sugli scarichi industriali, fatto proposte relative alle scelte e al controllo dell’impianto di incenerimento, auspicato a modifiche nei rapporti con la società che gestisce il porto, sottolineato le anomalie nella tassa di soggiorno, pressato per la messa in sicurezza idrogeologica. Ma le nostre indicazioni sono state finora disattese, a nostro avviso a pieno detrimento degli interessi della collettività».

Dopo 5 anni di attività consiliare di opposizione il movimento ritiene quindi di essere arrivato a un bivio fra lo scegliere di continuare nel lavoro di critica o passare oltre cercando di impegnarsi con rinnovata energia per contribuire a creare un’alternativa.

«E abbiamo scelto la seconda opzione: non vogliamo limitarci ad essere la vocina della coscienza, grillo parlante sulla parete; abbiamo deciso di avere un ruolo attivo nelle scelte e nei cambiamenti, nelle sfide che attendono il nostro territorio. Siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità se gli elettori scarlinesi crederanno in noi e si riconosceranno nel nostro progetto».

Michele Nannini

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