Finanza
Blitz al parcheggio dell’ospedale
Controllati 13 abusivi, altri cinque trovati senza documenti
GROSSETO. Un pacchetto di fazzoletti, un ombrello o due spiccioli in cambio di un aiutino nelle manovre di parcheggio? No, stavolta a 18 stranieri pizzicati al “lavoro” nell’area di sosta di fronte al Misericordia (tra le vie Senese e Ungheria) non è andata bene: a girellare nel piazzale ieri non c’era qualche grossetano in attesa di salire nei corridoi dell’ospedale per visitare un amico o un parente. Nessuno che, esasperato dalle insistenze dell’abusivo di turno, ha sborsato qualche euro pur di stare in pace.
Davanti al gruppo di africani si sono presentati una ventina di carabinieri cui hanno dato man forte anche alcuni agenti della polizia municipale. Un blitz in piena regola, con tanto di pubblici ufficiali in borghese e non. E l’intervento qualche risultato l’ha dato: 13 abusivi sono stati controllati e identificati. Mentre 5, sprovvisti di documenti, anziché stare a rompere l’anima alla gente che ha bisogno di parcheggiare, gratis, in uno spazio pubblico, hanno trascorso qualche ora in caserma. Lì gli uomini dell’Arma hanno dato un’occhiata anche ai permessi di soggiorno.
Poiché vi era il sospetto che chi opera nei parcheggi cittadini avesse anche punti di contatto con attività criminali (sia per quanto riguarda merce contraffatta, oggetti rubati, materiale da scasso o droga) i carabinieri hanno controllato anche quattro mezzi e perquisito altrettante persone che si muovevano con atteggiamenti sospetti.
Eppure, nonostante i continui sforzi delle forze dell’ordine e le azioni di contrasto, restano le incognite per un abusivismo difficile da far svanire. E pensare che, in questo senso, l’amministrazione si è mossa più volte: già nel dicembre scorso, senza voler andare troppo lontani, il sindaco Emilio Bonifazi ha emesso un’ordinanza anti degrado in cui vieta atteggiamenti pericolosi o fastidiosi come la questua o la vendita con insistenza di merci o servizi. Un atto forte che è andato ad affiancare le altre due ordinanze in stile sindaco-sceriffo, quella anti prostituzione (fine settembre 2013) e quella anti degrado in centro storico (fine ottobre 2013).
Questo il quadro. In attesa di norme nazionali che offrano qualche strumento in più agli uomini in divisa non resta che accontentarsi. I consigli di politici e forze dell’ordine – lo ricordiamo - sono sempre gli stessi: non dare quattrini agli abusivi, né in cambio di merce (tra l’altro l’acquisto di prodotti abusivi è reato), né come ricompensa per un presunto supporto nelle manovre di parcheggio. Ecco, forse il segreto è tutto lì.
Maurizio Bernardini
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