La manifestazione
Al comando della Finanza altre decine di clienti beffati
GROSSETO. È stata un’altra “infornata” di clienti beffati, quella di ieri al comando della Guardia di Finanza di Grosseto. Su disposizione della Procura, le Fiamme gialle hanno convocato nella loro...
GROSSETO. È stata un’altra “infornata” di clienti beffati, quella di ieri al comando della Guardia di Finanza di Grosseto.
Su disposizione della Procura, le Fiamme gialle hanno convocato nella loro sede provinciale di piazza del Popolo - per il secondo giorno consecutivi - gli aspiranti vacanzieri rimasti a terra e che hanno presentato querele nei confronti di Cristina Licciardi, la titolare dell’agenzia Tabata viaggi che ha chiuso i battenti le scorse settimane, pare «per motivi personali» (come ha spiegato lei due giorni fa). Nel corso del “tentativo di conciliazione” di questi primi due giorni, nessuna remissione di querela sarebbe andata a segno. I clienti, infuriati, restano dell’idea di voler proseguire lungo la strada intrapresa: quella di non ritirare il proprio esposto, almeno finché non riusciranno a riavere i loro soldi per intero.
Intanto l’avvocatessa Rossella Mozzillo, che assiste Cristina Licciardi, taglia corto. Non prende posizione riguardo alla lettera che la Licciardi ha inviato due giorni fa alla nostra redazione per chiarire la propria posizione, con toni tra l’altro molto pesanti. Il legale precisa piuttosto che «quanto ha scritto la mi assistita è frutto di una sua libera scelta», e che «il contenuto non è passato al mio vaglio». Oggi stesso in Finanza saranno convocate altre persone; ma è difficile che gli incontri approdino davvero a una conciliazione, dato che la titolare di Tabata non è in grado di restituire (così pare) i soldi da lei avuti dai clienti. Due giorni fa le persone chiamate dalle Fiamme Gialle sarebbero state una ventina o forse più, ieri una quindicina. Oggi dovrebbero essere ancora meno. Tutte comunque corrispondenti a quelle che hanno sporto querela nei confronti della titolare, per viaggi saltati alle Seuchelles, crociere Costa rivelatesi fantasma.
Ieri, da Genova la compagnia Costa Crociere ha confermato la “linea” tenuta nei confronti della Tabata. Quella di fornire assistenza ai clienti che hanno sporto denuncia. La compagnia conferma di non essere parte in causa: «La parte danneggiata sono i clienti. Noi possiamo aiutarli».
Elisabetta Giorgi
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