Il Tirreno

Grosseto

i clienti INFURIATI

«Siamo rimasti a terra Non ritiriamo le denunce»

GROSSETO. Le parole dell’agente di viaggio Cristina Licciardi, ieri, hanno fatto ancor più infuriare i grossetani che l’hanno querelata e che non hanno alcuna intenzione di ritirare gli esposti,...

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Le parole dell’agente di viaggio Cristina Licciardi, ieri, hanno fatto ancor più infuriare i grossetani che l’hanno querelata e che non hanno alcuna intenzione di ritirare gli esposti, ipotesi che si era spalancata in questi giorni. Da ieri e fino al 26 aprile, infatti, la Guardia di Finanza, su disposizione del pm, ha convocato al comando l’agguerrito esercito di querelanti per far loro valutare l’ipotesi di una remissione degli esposti. Così ieri una trentina di aspiranti vacanzieri (e che avevano presentato denuncia) e la stessa Licciardi si sono trovati faccia a faccia. Ma in mancanza di una concreta ipotesi di restituzione del denaro, c’è chi non ha voluto conciliare nulla. O chi non si è presentato per niente preferendo far scrivere dal proprio legale. Non solo. In molti minacciano nuove querele.

Seychelles. L’avvocatessa Sabrina Pollini, del foro di Grosseto, doveva partire il 21 aprile 2014 per le Seychelles, con famiglia e amici. Tutto pagato, ma il 23 gennaio 2014 il tour operator Alpitour le ha scritto: «Dobbiamo segnalarvi che Alptour non ha ricevuto il versamento del corrispettivo dovuto dall’agenzia I viaggi di Tabata e pertanto siamo tenuti nostro malgrado a risolvere il contratto di viaggio». L’avvocatessa, come altri, ha rifiutato ieri di rimettere l’esposto per truffa aggravata. «La mia domanda - conclude ora - è questa: dove sono questi soldi?»

Caraibi. Giuliano Rabiti, romano, aveva pagato il viaggio ai Caraibi come altre 37 persone che si sono rivolte agli avvocati, in Procura e in Finanza. Scoprendo poi (questo il contenuto della sua querela) che i soldi non sarebbero stati versati a Costa crociere. Circostanza confermata dalla stessa compagnia di navigazione che ha spiegato, sia ai clienti che a Il Tirreno un mese fa, come «la signora Licciardi non avesse alcun contratto di agenzia con Costa Crociere», e che dunque «non avesse mai comunicato i dati della prenotazione né ovviamente trasferito i soldi ricevuti dai signori..», proprio perché non abilitata a farlo. Anche Rabiti - dice - non ritirerà la querela finché non avrà riavuto i soldi per intero.

Sharm. «La signora del viaggio di nozze in Egitto non sembra avanzi nulla da me», ha spiegato ieri l’agente di viaggio. Il fatto risale al 2010 quando una coppia di grossetani si sposò: per il viaggio a Sharm si rivolse all’agenzia della Licciardi (all’epoca Primarete, un franchising) e dispose come regalo degli amici le “quote viaggio”. Loro versarono i soldi; la coppia pagò la vacanza (circa 5mila euro) sostenendo poi di non aver mai più ricevuto dalla titolare le quote versate. Il tribunale le ha dato ragione, disponendo la restituzione di un migliaio di euro corrispondenti a quanto era stato possibile ricostruire dalle ricevute raccolte; i soldi sono arrivati dall’agenzia madre. Oggi la “sposa” è sempre più stizzita. «Dopo il calvario che ho passato per ricostruire chi mi aveva fatto il regalo, è ingiusto dire che non avanzo nulla dalla Licciardi, perché quello che sono riuscita a ottenere l'ho avuto non da lei ma dal tribunale. Né so quanto “avanzo” realmente, perché non sono mai riuscita a scoprire la cifra esatta delle quote regalate dagli amici, né chi fossero gli amici che mi avevano messo la quota...».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa