Il Tirreno

Grosseto

Scarichi non a norma, “raid” di controlli

di Francesca Ferri
Scarichi non a norma, “raid” di controlli

Il Comune approva le tabelle per calcolare le sanzioni, da 600 a 60mila euro. E in due mesi ha già scovato 70 irregolarità

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GROSSETO. Il Comune di Grosseto tira fuori il pugno duro contro gli scarichi di casa – e non solo – abusivi o, comunque, non autorizzati. Circa settanta diffide e multe sono scattate da neanche due mesi nei confronti di altrettanti cittadini che non hanno l’allaccio alla fogna e devono disperdere gli scarichi. Cosa prevista, ma con precisi paletti, di recente perfezionati: non solo regole, ma anche sanzioni.

Tutto è nato dalla delibera 7 dello scorso 30 gennaio che approva le tabelle per calcolare la sanzione nei confronti di chi scarica bagno e cucina, o il capannone, o anche la rimessa degli attrezzi, senza l’autorizzazione. Senza i parametri per le sanzioni, il “Regolamento comunale per la disciplina degli scarichi di acque reflue domestiche o ad esse assimilate in aree non servite da pubblica fognatura”, approvato quattro anni fa, era finora uno strumento senza “armi”.

Ora le “armi” ci sono e il Comune le sta usando. Obiettivo, controllare e mettere in regola tutte le aree fuori dall’abitato, che non hanno allacci alle fogne. Non avere l’autorizzazione, avercela scaduta e non rinnovata oppure avere uno scarico completamente abusivo fanno scattare la multa. Per individuare i cittadini non in regola ci sono diverse strade: un esposto, una richiesta dello stesso cittadino di nulla osta per edilizie, un controllo. Tutti casi in cui il Comune “mette il naso” in casa e controlla anche lo scarico.

Tra le pratiche – spiegano al Servizio edilizia privata del Comune di Grosseto – ce ne sono anche di “vecchie”, alcune delle quali ereditate dall’ufficio Ambiente, che finora non si potevano evadere perché mancava la tabella per calcolare le sanzioni. Con questa tabella alla mano, i tecnici del Comune, insieme ai vigili urbani, stanno effettuando controlli a tappeto con un’uscita a settimana.

Chi viene pizzicato fuori regola, si autodenuncia. Per le irregolarità trovate nelle abitazioni la sanzione va da 600 a 3mila euro; per gli altri tipi di immobili non di uso abitativo, compresi gli annessi agricoli, si rischia di pagare da 6mila a 60mila euro.

E tra i cittadini pizzicati fuori regola ci sono anche nomi conosciuti, come Giuseppe Pinto, ex amministratore delegato della Ecolat srl, oggi vicepresidente di Scarlino Energia. Il Comune ha emesso contro di lui un’ordinanza in cui lo diffida dal perpetuare lo «scarico di rifiuti illegale» e gli intima di adeguarsi alla normativa vigente, per una casa a San Martino. Ma Pinto è solo uno dei 70 che dovranno fare i conti con il nuovo Regolamento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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