Il Tirreno

Grosseto

Rossi: «Meglio se a settembre»

di Guido Fiorini
Rossi: «Meglio se a settembre»

Il governatore sulla rimozione della Concordia. Ma l’opposizione: «Va tolta il prima possibile»

3 MINUTI DI LETTURA





ISOLA DEL GIGLIO. Da una parte c’è il governatore della Regione, Enrico Rossi, che vede di buon occhio lo slittamento a settembre della rimozione della Concordia, così da avere due mesi in più per accoglierla a Piombino. Dall’altra c’è l’opposizione dell’isola che, con una nota del gruppo consiliare, contesta la ricostruzione di Ortelli dell’incontro dell’altro giorno. E spiega che, secondo loro, una parte degli operatori preferirebbe vederla portar via a giugno.

«Faremo una riunione – ha detto ieri Enrico Rossi –, ribadisco la mia posizione: penso che per qualche mese non accada nulla di particolarmente negativo. Noi stiamo lavorando, le ruspe stanno facendo il loro dovere, e crediamo che per un periodo di tempo ragionevole per la rimozione della nave saremo pronti a ospitarla nel porto di Piombino. Stiamo lavorando perché a Piombino la Costa Concordia possa essere ospitata all'inizio dell'estate, o al più tardi a fine estate».

L’opposizione, invece, la vede in modo opposto: «Prendiamo le distanze dal modo di lavorare del sindaco che invece di informare la popolazione con costanza e rappresentarne le esigenze, ha raccontato una cosa diversa rispetto a quanto è successo alla pubblica assemblea. Abbiamo appreso della reazione di Gabrielli. E non ce ne stupiamo visto che Ortelli, a noi, ha riservato sempre un atteggiamento irriguardoso; lo stesso sindaco infatti, nelle varie fasi degli incontri e riunioni istituzionali non ha mai espresso alcunché in proposito, né ha mai portato all'esame e attenzione del consiglio».

«Una riunione (informale) di persone – prosegue l’opposizione – non può sostituirsi al consiglio. Tanto meno se da quella riunione non si è alzata una voce unica che chiedeva lo spostamento della rimozione a settembre, ma più che altro la necessità da parte della gente di avere tutte quelle informazioni tecniche senza le quali non poteva esprimersi riguardo al rinvio o meno dell'operazione. In molti poi hanno anche sostenuto che prima quella nave se ne va e meglio è. Consultare la popolazione vorrebbe dire incontrare le categorie economiche ed i singoli e privati cittadini. Non pensiamo che indire in fretta e furia un incontro a cui sono andate poche decine di persone possa sostituirsi ad una necessaria e più ampia consultazione e al consiglio comunale. Quello che noi auspichiamo sinceramente è la richiesta da parte del sindaco di un incontro pubblico con l'Osservatorio per avere informazioni e notizie dirette sul tema».

E quindi l’opposizione parla chiaro: «Noi vogliamo rimanere con i piedi per terra e ribadire che il turismo e la vita al Giglio che oltre al Porto è composto anche da Campese e Castello, prima torna ad essere indipendente dalla Concordia e meglio è per tutti, anche per il rischio che c'è nel lasciarla più tempo qui; pertanto ci aspettiamo che il sindaco non prenda decisioni da solo o con qualche interessato (diretto), ma che metta in condizione tutti i cittadini ed i consiglieri di prendere la decisione giusta nell'interesse vero dell'isola».

Altro servizio a pagina 9

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze