Sicurezza
La Faenzi: «Bizzarri sindaco agli ordini del partito»
SCARLINO. Dopo l’intervista al sindaco Maurizio Bizzarri, replica Monica Faenzi. «Su una cosa sono d'accordo con il bilancio dell'ormai quasi ex primo cittadino di Scarlino, i dieci anni dell'amminist...
SCARLINO. Dopo l’intervista al sindaco Maurizio Bizzarri, replica Monica Faenzi.
«Su una cosa sono d'accordo con il bilancio dell'ormai quasi ex primo cittadino di Scarlino, i dieci anni dell'amministrazione del duo Bizzarri-Stella sono stati davvero gestiti in modo bizzarro. Da qui a voler o poter dare a questo concetto una connotazione positiva però ce ne passa: le bizzarre ordinanze non servono a risolvere i problemi, sono soltanto dei colpi ad effetto, spesso discutibili nella sostanza, che manca nella realtà in tutti gli atti di questa amministrazione: e la sostanza per un sindaco dovrebbe essere la capacità di fare scelte benifiche per il territorio ed i cittadini».
«Alla giunta Bizzarri–Stella ogni input invece è arrivato dall'alto, dalle segreterie nazionali e regionali della sinistra con scelte mirate a curare i loro interessi e non i problemi di Scarlino: l'impatto di una zona industriale che dà lavoro non solo, ma anche, agli scarlinesi, che invece ne subiscono in toto le conseguenze negative sul territorio e la sua vocazione turistica; il porto c'è, ma non si vede né si sente; gli allagamenti, le frane, una viabilità ai limiti della decenza sono e restano problemi non risolti e molto spesso nemmeno affrontati».
«Sono dieci anni di paradossi: Bizzarri mette la questione della Massoneria al primo posto tra i problemi che ha dovuto risolvere e la scuola mai fatta tra i crucci irrrisolti, fermata da problemi amministrativi? Quindi per Bizzarri e Stellla le beghe interne alla propria maggioranza sono state prioritarie, le difficoltà dei cittadini invece no. E l'inserimento della tassa di soggiorno è stata una bella idea per gli operatori turistici scarlinesi? Ci dicessero intanto Bizzarri e Stella che ne fanno del gettito derivante da questa tassa di scopo, visto che nessuno lo sa... Anche la gestione delle vicende legate all'inceneritore manifesta solo l'inconsistenza di queste figure, il loro essere solo meri esecutori del volere del partito: un sindaco deve avere il dovere di pretendere garanzie per il suo Comune, non posti nelle segreterie accanto al presidente di Scarlino Energia».
«Io ritengo necessario ricreare un clima lontano da questa idea culturalmente arretrata, da questa logica di regime, perchè se dividi non puoi essere in grado di rilanciare il territorio e l'economia. Ho governato dieci anni da donna libera, e fare il sindaco e il parlamentare mi ha permesso di far ascoltare ad un diverso livello i bisogni del territorio. Scarlino con me può aspettarsi questo, e sono sicura che anche solo in cinque anni con “tre giorni a settimana da sindaco” sarà molto facile fare più di quanto Bizzarri abbia fatto in venti anni al pezzo tutti i giorni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google