Gazebi, ancora caos Ritirata la delibera altre consultazioni
C’è incertezza anche sul numero degli esercizi interessati Secondo il sindaco sono 4 ma potrebbero essere anche 20
FOLLONICA. E' ancora caos sui gazebo: l’unica certezza è che la decisione sul regolamento che disciplina ampiezza e allestimento delle strutture esterne degli esercizi commerciali è stata rinviata al prossimo consiglio comunale.
L'impressione, ieri mattina, di chi ha assistito alla seduta del governo locale è che di base ancora non sia stata fatta chiarezza sul problema e sulle sue possibili soluzioni. La delibera sulla disciplina presente nell'ordine del giorno del consiglio di ieri è stata infatti ritirata. Da una parte ci sono i commercianti locali che chiedono di rimandare l'approvazione di quell'atto per discuterne meglio e per andare incontro alle loro richieste (sostenuti dalla minoranza) e dall'altra c'è l'amministrazione del Golfo che, forte di un parere tecnico stilato da due dirigenti, il legale del Comune e il segretario generale, sostiene che tale rinvio non possa essere accettato, perché non verrebbe rispettata l'imparzialità che deve esserci alla base di ogni delibera. Alcune attività commerciali hanno infatti già provveduto ad adeguarsi alla nuova disciplina.
Questo un primo punto: l'altro, su cui regna l'incertezza, riguarda il numero delle attività che, se venisse approvato il regolamento, dovrebbero rimettere mano al cassetto per adeguarsi alle norme. In pratica quanti sono precisamente gli esercizi commerciali che non rientrerebbero nelle metrature e nell'allestimento sanciti dalle nuove norme. Il sindaco Eleonora Baldi, durante l'ultimo incontro con gli esercenti di venerdì, aveva parlato di quattro attività che dovevano mettersi in regola, sulle circa 200 che avevano richiesto agli uffici comunali di poter installare dei gazebo. Invece, a quanto dicono i bene informati, le attività commerciali sarebbero un numero maggiore, sicuramente più di quindici. Se gli scontenti (se così si può dire) fossero solo 4 su 200 allora il problema verrebbe ridimensionato e non poco; se invece già si trattasse di venti commercianti, allora la questione prenderebbe un'altra piega.
Dopo la decisione di ieri mattina adesso i consiglieri comunali di maggioranza che poi dovranno approvare o meno la famigerata delibera, attendono la valutazione da parte dei dirigenti municipali del parere tecnico sulla faccenda richiesto ad un privato da Sandro Marrini, esponente della minoranza. Quel documento che di fatto “smonta” la tesi dei funzionari comunali sulla impossibilità di rinviare l'approvazione del regolamento, potrebbe rappresentare una via d'uscita dall'impasse: quindi per ora tutto resta nel limbo fino alla prossima risposta dei vertici dell'amministrazione. Una certezza c'è: entro il 31 marzo, data dell'ultimo consiglio comunale prima delle elezioni, una decisione in un senso o nell'altro, dovrà essere presa.
Paola Villani
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