Il Tirreno

Grosseto

Rimozione Concordia scontro Ortelli-Gabrielli

di Guido Fiorini

Il sindaco, sentita la gente del Giglio, chiede lo spostamento dei lavori a settembre. E Marras si schiera con lui: «Sarebbe meglio anche per Piombino»

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ISOLA DEL GIGLIO. La gente del Giglio chiede rispetto: il rigalleggiamento della nave e la rimozione si faccia a settembre, non fra giugno e luglio. Due mesi possono cambiare molte cose per l’economia dell’isola, che già adesso sta raccogliendo le prenotazioni per l’estate. Un’altra stagione con i lavori in corso sarebbe un problema non da poco. Da questo nasce il botta e risposta, che va avanti da un paio di giorni, fra il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, che rappresenta la gente dell’isola, e il prefetto Gabrielli, da tempo nominato capo della protezione civile. E con Ortelli, accusato da Gabrielli di fare campagna elettorale, si schiera anche Leonardo Marras, presidente della Provincia, ma politicamente dello schieramento opposto.

Tutto era nato qualche settimana fa quando Ortelli, in un’intervista al Tirreno, manifestò le sue preoccupazioni per la tempistica. Poi sabato, in un’assemblea pubblica, la gente ha confermato la linea: si rinvii a settembre, a stagione finita. Da qui lo scontro istituzionale. «Ci si aspetterebbe che la correttezza nella rappresentazione dei fatti coinvolgesse tutti quanti anche in periodi di campagna elettorale - ha scritto Gabrielli –, ma di questo chiederemo conto al sindaco in occasione del prossimo comitato consuntivo».

«Le parole di Gabrielli – ha replicato Ortelli – costituiscono un fatto di una gravità inaudita, e per certi versi irriguardose, per quello che la figura del sindaco rappresenta e cioè non se stesso ma un'intera comunità che da due anni in silenzio si è prodigata affinché l'Italia avesse una qualche forma di riscatto davanti ad una gravissima tragedia». E ancora: «Apprendere delle modalità del progetto di rimozione - afferma ancora il sindaco Sergio Ortelli - dai media tramite una conferenza stampa di Costa Crociere e del Dipartimento, senza un passaggio preventivo con l'organismo di riferimento che non si riunisce da settembre 2013, costituisce una profonda violazione dei sani principi che ci eravamo dati per la gestione dell'intera vicenda».

E poi ancora Gabrielli: «Ortelli e i cittadini del Giglio hanno ogni diritto a chiedere di valutare uno slittamento dei lavori di rimozione della Concordia a settembre. Ma non sembra si sia detto nulla di gravità inaudita o di irriguardoso nei confronti del sindaco e della comunità che egli rappresenta. Ciò che ha stupito e profondamente amareggiato sono state le modalità con le quali siè appreso di questa esigenza: solo attraverso la stampa. La Protezione Civile ricorda che il 14 dicembre l'ing. Franco Porcellacchia nel corso di un incontro con la popolazione disse: «Abbiamo ipotizzato di dare il via alle operazioni preliminari al rigalleggiamento, che consiste nella sistemazione dei 19 cassoni mancanti, nel mese di aprile. Questa tempistica consentirà di riportare in galleggiamento la nave entro il mese di giugno. E quindi le date non sono mai state messe in discussione».

E il presidente della Provincia, Leonardo Marras, si schiera con il sindaco. Spiegando che settembre sarebbe l’ideale anche per Piombino. «Polemica inutile, quella di Gabrielli con il sindaco del Giglio, in un campo non opportuno per un funzionario pubblico. Le comunità del Giglio e della provincia di Grosseto esprimono da tempo la preoccupazione per il periodo in cui le operazioni di rigalleggiamento potrebbero svolgersi. Non si conosce ancora la durata, la complessità, la portata di tali operazioni, mentre ormai al Giglio si organizza la stagione senza avere delle certezze. È quindi un atteggiamento ispirato al buon senso, pensare di spostare il relitto della Concordia alla fine della stagione turistica. A settembre potrebbero essere conclusi i lavori per il fondale e la banchina del porto di Piombino e, anche sul fronte della sicurezza ambientale, tutto potrebbe essere più semplice e Non si tratta, quindi, di garantire la prossima campagna elettorale che, fra l'altro, viste le nostre appartenenze politiche, vedrà opposti me e Ortelli, bensì di tenere in debito conto le giustificate richieste degli operatori locali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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