La protesta
Ruba una bici, scoperto dalle telecamere
Aveva lasciato la bici fuori dal negozio gestito dai figli e quando era uscito, poco dopo, non l'aveva più trovata. Ma c’era voluto poco a capire chi era stato a portarla via: era bastato guardare le...
Aveva lasciato la bici fuori dal negozio gestito dai figli e quando era uscito, poco dopo, non l'aveva più trovata. Ma c’era voluto poco a capire chi era stato a portarla via: era bastato guardare le immagini registrate dalle telecamere della sorveglianza esterna del negozio, che con buon dettaglio avevano immortalato il soggetto.
E poco dopo uno dei figli del proprietario, facendo un giro, aveva riconosciuto in un passante la persona ritratta dalla telecamera: l’aveva seguito e lo aveva sorpreso mentre stava per risalire in sella. Fermatolo e chiamata la polizia, il ladruncolo era stato denunciato. E la bicicletta era tornata subito in possesso dell’uomo.
Czelaw Jaworski, polacco di 60 anni, è stato adesso condannato a 6 mesi e 160 euro per il furto della bicicletta e a 2.000 euro di ammenda per il porto abusivo di un coltello dalla lama di 6 centimetri trovato dalla polizia stessa durante la perquisizione: l'imputato lo custodiva nel borsello.
I fatti contestati davanti al giudice Giovanni Muscogiuri risalivano al 24 ottobre 2011. Il giudice ritiene che non vi sia dubbio sul fatto che Jaworski abbia commesso il furto, proprio perché riconosciuto dalle immagini; e ritiene che il coltello fosse «sicuramente idoneo in funzione di offesa alla persona». Il coltello è stato sequestrato ma la pena è stata comunque sospesa. (p.s.)
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