La manifestazione
La troniera torna in mano al Comune
La “Buca” si è spostata, ora il meraviglioso locale sotto alle Mura sarà assegnato con un bando pubblico
GROSSETO. Il prossimo 28 marzo il Comune di Grosseto tornerà in possesso della troniera che ha ospitato uno dei ristoranti storici di Grosseto, la Buca di San Lorenzo. Il gestore del locale, Claudio Musu, riconsegnerà al Comune le chiavi della troniera chiudendo, così, una vicenda che si trascina da circa un decennio, da quando, cioè, nel 2005, lamentando la mancanza di interventi dell'amministrazione comunale nel realizzare lavori di manutenzione straordinaria all'interno della troniera stessa, dopo essere stato costretto a farli, almeno in parte, per proprio conto, Musu ha smesso di pagare al Comune l'affitto. «O pagavo l'affitto – dice – oppure pagavo i lavori». Vicenda intricata, quella del rapporto tra la Buca di San Lorenzo e il Comune, ad altri e in altre sedi il compito di dipanarla, quello che però emerge, al di là delle ragioni e dei torti, è che oggi il ristorante ha lasciato la troniera, già da qualche settimana, e si è trasferito nella nuova sede, in via Bertani, mentre il Comune, dal 28 marzo, si troverà di nuovo in mano un bene che gli appartiene e che, senza gli interventi urgenti che già erano stati riconosciuti come necessari nel 2004 – Musu mostra una lettera del Comune che certifica questo – oggi rischia di cadere nell'abbandono e nel degrado se, al più presto, non gli sarà trovata una nuova funzione. «La Buca di San Lorenzo – dice Musu – continuerà a vivere e a cercare di fare bene il suo lavoro nel nuovo locale che abbiamo allestito, ma qui si chiude una troniera», che è anche un pezzo della storia della città. Entrando, con lui, un'ultima volta nei locali, appaiono evidenti, nonostante non piova più da giorni, le infiltrazioni di acqua, soprattutto nel lungo corridoio che ospitava le cucine e che era protetto da una volta in rame, che incanalava l'acqua che filtrava dal terreno che ricopre il bastione Garibaldi e che Musu, andando via, ha tolto. Così come si vede con chiarezza come poche settimane di mancate manutenzioni hanno provocato la caduta di intonaci dal soffitto delle volte della sala da pranzo. Ma anche la scala di accesso è ormai impresentabile e il sistema delle fognature avrebbe bisogno di un intervento. Il sindaco Bonifazi non pare del tutto soddisfatto di come questa annosa vicenda sia stata gestita negli anni e di come si sia chiusa, ma a questo punto occorre guardare avanti. «Abbiamo già visto quali sono gli interventi di cui ci sarebbe bisogno – dice – per la verità ne eravamo già consapevoli». Insomma, il sindaco è consapevole del fatto che il Comune avrebbe già dovuto realizzare alcuni interventi di manutenzione, e adesso che non c'è più nessuno ad “abitare” la troniera, certi lavori diventano ancora più urgenti, così come è urgente dare una nuova funzione alla struttura e trovare chi la gestisca. «Abbiamo già avuto – dice il sindaco – delle manifestazioni di interesse di alcuni soggetti: si parla di realizzare, nella troniera in questione, un luogo di aggregazione per un pubblico giovanile. Sia chiaro, però, non un luogo di aggregazione in cui il Comune debba spendere dei soldi. In ogni caso, dovremo fare un bando per assegnare la troniera» e il fattore tempo non è secondario, anche perché «Quella troniera – dice Bonifazi – si trova davanti all'ingresso principale nel centro cittadino». Farla cadere in abbandono non sarebbe certo un bel biglietto da visita per la città.
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