Attenzione
«Il senso di appartenenza mi ha spinto a candidarmi»
Daniele Baldi ufficializza la discesa in campo per una civica di centrodestra Direttore amministrativo dell’Asl di Napoli: «Voglio cambiare questa città»
FOLLONICA. Come detto nei giorni scorsi, il terzo candidato a sindaco di Follonica è Daniele Baldi: sarà lui a guidare la lista civica che riunisce Nuovo Centro Destra, Udc e Fratelli d'Italia, in attesa del responso di Forza Italia. Il cognome è lo stesso dell'attuale primo cittadino del Golfo, ma l'idea politica è opposta: se il sindaco avesse deciso di ricandidarsi allora sarebbe stata una sfida “in casa” anche se la parentela in realtà non esiste.
Mancava l'ufficializzazione da parte del dirigente dell'azienda sanitaria napoletana dopo le voci trapelate sulla sua entrata in scena da protagonista: ieri mattina con una lettera aperta alla città, Baldi è finalmente uscito allo scoperto.
Cinquantaquattro anni è attualmente a capo dell'Asl di Napoli, stesso ruolo dirigenziale ricoperto prima nell'azienda sanitaria senese. Sposato ha due figli: la sua famiglia ha sempre abitato a Follonica città che, come si capisce dalla lettera ai follonichesi, nonostante il lavoro che lo ha portato in giro per l'Italia, ha scelto come “casa”.
Dopo anni ai vertici della sanità pubblica ora il cinquantenne si butta in una nuova avventura e lo fa scegliendo una veste civica, che però ha trovato l'appoggio di alcuni partiti del centro destra, anche se ancora manca l'ufficialità dell'appoggio di Forza Italia, che stando alle prime voce trapelate in città doveva essere il suo schieramento di riferimento. Invece la linea scelta per sconfiggere gli avversari è meno partitica (se così si può definire) e più civica.
«La mia candidatura a sindaco di Follonica nasce da un grande e profondo senso di appartenenza alla comunità – spiega Baldi - Fare il sindaco di Follonica è la mia massima aspirazione di servizio. Non chiedetemi perché: i desideri, quelli che assomigliano ai sogni, quasi mai hanno una genesi razionale, ma proprio per questo portano con sé una volontà e una energia straordinaria. Ci voglio provare. Già questo mi rende orgoglioso».
Dal 2001 al 2003 è stato presidente del Tennis Club Follonica: insieme a un gruppo di appassionati ha portato nel Golfo la Coppa Davis, riuscendo a regalare alla Maremma un evento sportivo di grande rilievo.
«Oggi vedo la nostra Follonica in difficoltà: immobile, spenta e rassegnata – continua - Ma sono convinto che questa città meriti di vincere ancora molti trofei e possa farlo. Follonica ha bisogno di fare uno scatto in avanti, servono energie nuove, persone di passione e di valore che sappiano coinvolgere e motivare i nostri talenti e con loro elaborare nuovi ambiziosi progetti di crescita. La mia disponibilità si è concretizzata nella nascita di una lista civica costituita da cittadini che fanno riferimento a Udc, Nuovo Centro Destra, Fratelli d’Italia, che confido possa diventare un contenitore per altre forze politiche e civiche che intendono condividere e sostenere questo progetto di rinnovamento. Prima fra tutti, Forza Italia».
La sfida è quella di riuscire a farsi conoscere dai follonichesi: essendo stato lontano per anni Baldi è nuovo alla politica locale e quindi quello che chiede ai cittadini è di fidarsi di lui e della sua esperienza. «Sono convinto che le doti più importanti che deve avere chi è chiamato al governo di una comunità siano due: una innata predisposizione all’ascolto, libero, non condizionato da preconcetti ideologici o interessi particolari, e una grande responsabilità di assumersi l’onere e l’onore di decidere sempre nell’interesse dell’intera collettività. Intendo fare esattamente questo, esattamente in quest’ordine. Il rinnovamento che stiamo progettando deve essere connotato da un programma originale e creativo, ma soprattutto dalle persone nuove che vorranno mettersi in gioco con entusiasmo e generosità. Non voglio fare riferimento all'inflazionato concetto di rottamazione, ma dobbiamo aver ben presente un assunto consolidato: non si possono risolvere i problemi se non si cambiano le persone che hanno contribuito a crearli. Un grande viaggio inizia con un piccolo passo. Oggi sento di averlo fatto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google