Finanza
Il Pd ha scelto: ad Arcidosso corre Marini
Un renziano per la linea di rinnovamento, contatti con Psi, Sel e centro per lista e programma
ARCIDOSSO. Anche ad Arcidosso per il Partito democratico il dado è tratto. E subito si respira aria di rinnovamento, di rottura di schemi collaudati in passato, ma adesso non ritenuti adeguati.
Sarà infatti Jacopo Marini, convinto renziano della prima ora, il candidato del Pd di Arcidosso per le elezioni amministrative comunali di maggio. Primo passo, questo, di un percorso politico da cui non sono escluse le primarie.
La candidatura Marini, attorno alla quale già aleggiavano molti rumors, lo ha ufficializzato un’assemblea molto partecipata che si è tenuta venerdì nella sede dei Bagnoli. «Quella di Jacopo è una candidatura frutto di un confronto che si è svolto nelle ultime settimane, condotto con serietà e trasparenza», commenta il segretario comunale del Pd Doriano Caverni che con l’azione politica del suo direttivo ha individuato in Marini il soggetto politico che riesce ad offrire una sintesi tra le varie anime del partito. L’assemblea – a cui era presente anche il vice segretario provinciale Valentina Culicchi – ha confermato la validità del percorso seguito e la scelta di questa candidatura che si muove nel solco di un rinnovamento che il partito democratico sta promuovendo sia a livello nazionale che locale.
«Le prossime tappe saranno quelle di riprendere i contatti con quei partiti con i quali è già stato avviato un confronto. Dopodiché si procederà alla definizione della lista e del programma che vuole essere il più possibile aperto ai contributi che saranno in grado di offrire le componenti più vive della società arcidossina», specifica la nota della segreteria, che pur non facendo nomi, si riferisce ai contatti coi partiti finora alleati, come Psi (con la candidatura Camporesi), il centro, e Sel (che ripetutamente ha invocato le primarie).
«Adesso, con la candidatura di Marini in campo – prosegue la nota – può essere possibile ragionare con gli alleati di eventuali consultazioni primarie, dando seguito alle numerose sollecitazioni giunte da alcuni settori del centrosinistra». Primarie non effettuate finora, dunque, ma solo perché: «non era stato ancora individuato il candidato sindaco del Pd, e non certo perché vi fossero delle chiusure pregiudiziali».
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