Lutto
Cinque auto abbandonate sotto i torrini di via Grecia
Un caso di degrado ma anche di sicurezza, visto che lì ci giocano i bambini Rosini (Pd): «Anche se il terreno è privato, perché non si ordina la rimozione?»
GROSSETO. Degrado chiama degrado. E dalle parti di via Grecia (purtroppo) lo sanno bene.
Sì, perché ci sono almeno cinque autovetture abbandonate. Da anni. Qualcuna, come una Renault Twingo, è stata smembrata nel corso del tempo, a cominciare dagli sportelli che non ci sono più. Altre vetture rimangono lì, timide, a guardare il mondo che passa, a sentire la pioggia che cade sui tettucci mezzi arrugginiti e a fare da contorno all’ambiente dove giocano i bambini. A due passi da quel cimitero delle automobili spesso qualche piccolo grossetano si diverte a correre dietro un pallone. Proprio sotto i tre torrini nati a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, quando Grosseto si stava trasformando da paesone a cittadina, c’è la vita normale, quella di tutti i giorni. Eppure, accanto a questa, germoglia il degrado.
La rete cui è rivolto il muso delle cinque vetture abbandonate custodisce quello che sino a poco tempo fa era il campo della Nuova Grosseto. Ma sono cambiati i tempi e quella gloriosa società si è trasferita. Le auto no, loro sono rimaste lì dove sono sempre state. Prima una, poi due, poi tre vetture e così via. Perché degrado chiama degrado.
Ora sulla faccenda piombano le parole di Stefano Rosini, consigliere comunale Pd: «La gente è stanca di questa situazione. Alcuni cittadini si sono rivolti a me e mi hanno confidato di essere pronti a mettere in piedi una petizione». La faccenda, infatti, più o meno la conoscono tutti. A partire dalla polizia municipale: «In passato i vigili sono venuti a controllare. Ma hanno sempre detto che i rottami si trovano su di un terreno privato e che dunque non è possibile intervenire. È il solito rimpallo di responsabilità. Eppure mi domando: è mai possibile tutto questo? Insomma, nel caso di palazzi pericolanti, o – volendo guardare problemi più leggeri – di qualche bici abbandonata qua e là, il sindaco interviene con ordinanze e intima ai privati di agire. Dunque perché ora non viene fatto? La mia, sia chiaro, non è una battaglia contro qualcuno, ma per tutti. La gente ha il diritto di vivere in un contesto decoroso».
Rosini ricorda che da quelle parti la città è cresciuta, e ci sono «urbanizzazioni fresche che fanno ancor più risaltare il problema». Secondo il consigliere la questione non è solo legata all’estetica, ma anche alla sicurezza: «Ci sono auto senza targa e assicurazione: se qualche bambino si fa male giocando lì di chi è la responsabilità?». Ecco perché Rosini chiede una bonifica immediata dell’area. Privata o pubblica che sia. Un intervento che potrebbe essere allargato anche ad altri luoghi della città che "vantano" lo stesso problema.
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