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Grosseto

l’inchiesta di semproniano

Annullato il sequestro di un pappagallo affidato al Wwf

Annullato il sequestro di un pappagallo affidato al Wwf

SEMPRONIANO. E' ancora aperta l'inchiesta della Procura sui presunti reati di peculato e truffa che riguardano il centro Crasm di Semproniano e la stessa sede centrale del Wwf a Roma. La complessità...

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SEMPRONIANO. E' ancora aperta l'inchiesta della Procura sui presunti reati di peculato e truffa che riguardano il centro Crasm di Semproniano e la stessa sede centrale del Wwf a Roma. La complessità delle indagini avviate giusto un anno fa con un blitz del corpo forestale, la necessità di catalogare compiutamente le centinaia di animali custoditi e gli spostamenti degli esemplari effettuati per venire incontro alle nuove esigenze organizzative e normative non hanno permesso ancora di poter mettere un punto fermo all'indagine che mira ad accertare se certi animali siano finiti a degli zoo oppure, se rari come scimmie e tigri, se fatti riprodurre per la vendita dei cuccioli.

C'è però un punto fermo e lo ha messo la Corte di cassazione a proposito del sequestro probatorio di un pappagallo Amazzona Bardadentis emesso nell'aprile scorso dalla Procura: a conclusione dell'iter il sequestro a carico di uno dei due indagati, Massimiliano Rocco, è stato annullato e l'animale è stato restituito. Il corpo forestale era intervenuto all'epoca contestando che al momento della perquisizione l'indagato non aveva alcuna documentazione identificativa e autorizzativa ai fini Cites, ma soltanto un verbale di consegna dell'8 aprile 1998 della guardia di finanza di Pozzo di Gotto. L'animale non risultava poi inanellato. L'avvocato Roberto Burzi aveva fatto ricorso al Tribunale del riesame, che aveva tuttavia confermato il sequestro pur senza esaminare compiutamente la documentazione. La terza sezione penale della Cassazione (Squassoni presidente) ha annullato quest'ultima ordinanza, in quanto il ricorrente «ha fornito un inizio di prova circa la legittimità dell'acquisizione dell'animale rinvenuto in sede di controllo», perché in poche parole si tratta di un animale proveniente da un rinvenimento casuale - e quindi in origine senza documentazione - trattenuto in stato di semplice detenzione autorizzata (per affidamento dal Wwf di Milazzo), e non ricorrono quindi per Rocco i casi di commercio illecito o detenzione illegale puniti dalla convenzione internazionale. I giudici romani, che hanno anche escluso l'esistenza del fumus del reato, hanno rinviato la nuova decisione al Tribunale del riesame di Grosseto: che ha confermato le conclusioni della Cassazione e ha specificato che «nessuna previsione di una specifica sanzione è contenuta con riferimento alla mera detenzione» e che comunque si tratterebbe di una violazione amministrativa per la quale non è previsto un sequestro probatorio.(p.s.)

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