Sicurezza
Vella: «Dopo l’alluvione siamo ancora senza risposte»
SCARLINO. Un'assemblea per lo stato dell'arte relativo ai lavori di ripristino del territorio scarlinese. La chiede Antonino Vella, membro della Consulta del mare a circa due mesi dall'evento...
SCARLINO. Un'assemblea per lo stato dell'arte relativo ai lavori di ripristino del territorio scarlinese. La chiede Antonino Vella, membro della Consulta del mare a circa due mesi dall'evento alluvionale che ha sconvolto il territorio e lasciato profondi segni di devastazione ed ingenti danni alle cose ed ad attività economiche.
«Come residente al Puntone sono preoccupato al pari di altri cittadini della situazione creatasi e delle possibili ripercussioni che dovremo sopportare durante la prossima stagione estiva – spiega Vella - oltre agli endemici problemi delle acque stagnanti nel retroporto questa estate dovremo sopportare anche un traffico sregolato vista l'impraticabilità della via dei Navigatori, adiacente la sponda sinistra della Fiumara. Ad oggi, infatti, non ci sono notizie sulle cause indirette del crollo delle sponde né, tanto meno, delle azioni che verranno intraprese per ovviare ai disagi che si dovranno sopportare la prossima estate».
Vella chiede in sostanza un’informazione più capillare nei confronti della situazione in merito alle azioni intraprese ed ai tavoli operativi programmatori in modo da capire quali saranno gli interventi più urgenti e necessari alla soluzione delle numerose problematiche aperte sul territorio.
«Durante l'evento alluvionale, oltre ai danni alle strutture che creeranno problemi anche ai posti barca, ai pescatori e al turismo, molte imbarcazioni hanno avuto la sventura di affondare ed altre di essere danneggiate – continua Vella - sicuramente ci saranno delle responsabilità da appurare che innescheranno probabili contenziosi che si protrarranno oltre il mandato della giunta in scadenza: per questo un incontro con la popolazione residente chiarirebbe molti aspetti e fugherebbe ogni dubbio sull'impegno dell'Amministrazione Comunale, in modo da lasciare alla Consulta del mare ed ai suoi appartenenti un tracciato su cui proseguire l'attività dando un trait-d'union con il prossimo assessore al mare».
(m.n)
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