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Tutta l’energia di Raimondo jr

Tutta l’energia di Raimondo jr

Il supernonno Vivarelli compie 90 anni: sua la rivoluzione delle pompe a vento

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STEFANO. Novanta anni e una vita entrata nel mito di tutti i maremmani. Novanta anni e la fierezza di poter raccontare a figli, nipoti, familiari e conoscenti di aver cambiato, portando avanti l’intuizione di nonno, il destino di una regione geografica vastissima.

Raimondo Vivarelli che giunge oggi al prestigioso traguardo che lo separa di solo un decennio dal secolo di vita, è stato colui che ha condotto le fabbriche di pompe a vento inventate dal nonno sul finire dell’800 che hanno trasformato la Maremma da palude a terra che dà benessere a quanti vi nascono o la scelgono per trascorrervi l’esistenza. Proprio come ha fatto lui, Raimondo junior, che ha messo su casa con la moglie Francesca (per anni titolare della rinomata boutique La Vela) ed i figli a Porto Santo Stefano e da lì ha tirato avanti la fabbriche di “Aeromotori Vivarelli” che hanno cambiato la vita e dato lavoro a centinaia di grossetani. Ha capito l’importanza di quanto aveva fatto il nonno, l’oggi 90enne Raimondo, anche lui ingegnere, che osservando la “rivoluzione” partita dal Texas con le pompe che sfruttavano l’energia del vento per attingere l'acqua dai pozzi ed i irrigare i campi, pensò di trasferire il tutto nella “Maremma amara” nei cui stagni proliferavano le zanzare portatrici di malaria. Negli anni nacquero due fabbriche in via Mazzini e sulla Senese il cui tratto da piazza Volturno al villaggio Curiel qualche anno or sono fu proposto che portasse il nome di Raimondo Vivarelli. Poi non se ne è fatto nulla ma ciò non toglie l’importanza che questa famiglia ha avuto per Grosseto e per tutti i territori della sua provincia. Che se oggi non sono più i posti in cui «l’uccello che ci va, perde la penna» ma i luoghi ambiti anche dai “paperoni” di tutta Italia e di mezzo mondo una grande parte del merito lo devono a “nonno Raimondo” Vivarelli ed a questo nipote che porta il suo stesso nome e che, invece di percorrere una strada diversa come tanti avrebbero fatto, ha deciso di proseguire sulla via aperta dal nonno per ingrandirla e perfezionarla. Ed oggi il novantenne Raimondo sarà festeggiato come merita nella sua casa di Porto Santo Stefano, circondato dall'affetto della moglie Francesca, dei figli Alessandra e Giovanni, degli adorati nipoti Emma, Cecilia, Margherita e Giovanni e di tanti altri familiari e conoscenti che non si sono dimenticati di quanto ha fatto per questa terra.

Paola Tana

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