Il dolore
Trovato morto in auto il medico scomparso
Il corpo era in un bosco nella zona di Castellina in Chianti. Sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso, fra le ipotesi anche quella del suicidio
FOLLONICA. Si chiude nel peggiore dei modi il giallo di Francesco Cernuto. L’epilogo della sua scomparsa è chiuso nei boschi di Castellina in Chianti, nel senese, con la sua auto parcheggiata tra gli alberi e il suo corpo senza vita che giace sul sedile del guidatore. Polizia e medico legale sono al lavoro per risalire alle cause della morte, tenendo in considerazione tutte le ipotesi; ma dato che sul medico follonichese, 51 anni, non c’è nessun segno di violenza, l’ipotesi più accreditata al momento è quella del suicidio. «Ciao dottore» gli scrivono gli amici sulla pagina Facebook, poco prima che i parenti la cancellino dal social network. È stato proprio quella bacheca l’ultimo appiglio di speranza in questi giorni. Là sopra, amici e parenti hanno lanciato appelli allo psichiatra affinché tornasse a casa, accompagnati da un tam tam di fotografie e recapiti nel caso in cui qualcuno avesse informazioni utili per ritrovarlo. Un impegno fatto proprio anche da molti follonichesi. Cernuto infatti è nato e cresciuto in città insieme ai suoi genitori, due insegnanti della scuola media dell’ex Ilva; qua aveva anche un appartamento, che in questi giorni d’angoscia la polizia ha perquisito più volte alla ricerca di un indizio. Un lavoro d’indagine senza interruzioni scattato già lunedì 1 marzo, l’ultima volta che è stato visto, mentre usciva di casa a bordo della sua auto diretto all’Asl di Colle Val d’Elsa, dove lavorava come psichiatra. Da quel momento, le ricerche si sono estese a livello nazionale, focalizzandosi nei posti più frequentati dall’uomo. Costante, appunto, ma senza risultati. Già, perché il medico era nascosto tra i boschi di Castellina insieme alla sua Honda grigia station wagon, ormai nota date tutte le foto fatte circolare. Dalle prime analisi, infatti, i medici dell’obitorio senese si sentono di sbilanciarsi soltanto su un punto: Cernuto era già morto da qualche giorno quando i carabinieri, ieri mattina, lo hanno ritrovato. Quali siano state le cause della morte spetta all’autopsia stabilirlo, mentre sia a Siena (dove si era trasferito da qualche anno) sia a Follonica gli amici lo piangono. «Perché lo hai fatto Francesco?» si chiede un’amica. E anche a questa domanda non sarà semplice rispondere, dato che non sono stati ritrovate lettere o biglietti d’addio. Un epilogo drammatico che colpisce duro le tante persone che fino all’ultimo hanno sperato di ritrovare il medico. Sono centinaia i volantini lasciati nelle stazioni di servizio tra la provincia senese e quella grossetana, con il volto di Cernuto, la foto e la targa della sua macchina; altrettanti gli appelli fatti circolare su internet e sui giornali, culminati con l’ultima puntata di “Chi l’ha visto?”. «Ci ho voluto credere fino in fondo» dice un amico, che forse in cuor suo già si era preparato al peggio.
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