Attenzione
Propaganda a scuola, bufera a Magliano
Eva Bonini, candidata di Sel, invia agli alunni una lettera su quanto ha fatto per l’istruzione. La preside: «Rammaricata»
MAGLIANO. La campagna elettorale striscia tra i banchi della scuola media di Magliano. E non solo in senso figurato. Da giorni sta montando una polemica in paese a causa di una lettera che ha tutto il sapore di slogan elettorale, fatta recapitare dal vicesindaco e assessore all’Istruzione, Eva Bonini, candidata a sindaco alle prossime amministrative, e diretta ai genitori dei ragazzi.
Nel testo, che si apre con la dicitura «comunicazione» e che ha l’intestazione del Comune (è datato 7 marzo 2014, l’indomani delle primarie vinte da Bonini per soli 8 voti sull’avversario pd Fausto Bandinelli) il vicesindaco replica alle «numerose affermazioni che in questi giorni sono oggetto di dibattito nel paese circa la mancanza di attenzione di questa amministrazione alle esigenze delle proprie scolaresche». Insomma, una risposta alle fisiologiche critiche da campagna elettorale.
Bonini snocciola cifre e risultati: comprata la carta igienica, assegnati contributi per 20mila euro, installato il wi fi, perché, chiosa, i «nostri ragazzi» possano «affrontare ad armi pari con gli scolari delle altre scuole le sfide sul loro futuro». Insomma, il tono è un po’ più che da semplice comunicazione di servizio.
Se ne sono accorti alcuni genitori, una decina sui circa 40 alunni della scuola (ragazzini dai 13 ai 15 anni, divisi in tre classi, dalla prima alla terza). E non hanno affatto gradito, né il contenuto né la forma.
«La lettera è stata consegnata non imbustata ai ragazzi con la richiesta che la portassero ai genitori», spiega un babbo. «Se almeno fosse stata chiusa... E invece no, e naturalmente i ragazzi l’hanno letta. Ma la scuola non si può trasformare in una tribuna politica». Questo padre e altri genitori si sono molto arrabbiati e hanno protestato con la vicepreside. Un altro genitore, invece, ha replicato nel merito al vicesindaco con una lettera aperta.
A fomentare la polemica c’è poi quanto alcuni ragazzini avrebbero riferito ai propri genitori e cioè che un docente avrebbe detto loro di convincere i genitori a votare per Eva Bonini «perché è una brava persona».
«Questa cosa non mi risulta assolutamente», spiega la preside Roberta Capitini. «E comunque sarebbe responsabilità del singolo docente».
Quanto alla lettera, la dirigente scolastica spiega che non aveva «idea del suo contenuto e sono molto rammaricata. Riceviamo a volte comunicazioni dal Comune che possono riguardare richieste di iscrizione ad esempio per lo scuolabus o altro. Quindi non sono stata a leggerla. Pensavo fosse una delle solite comunicazioni dal Comune alle famiglie. Non voglio entrare nel merito della campagna elettorale: la scuola non deve entrarci. Sicuramente, alla luce di quello che poi ha scatenato, se avessi saputo di cosa parlava la lettera non avrei permesso che fosse data ai ragazzi».
Nonostante la polemica, la dirigente scolastica non ha avuto contatti, in questi giorni, con il vicesindaco e assessore all’istruzione. Ieri il Tirreno ha cercato la candidata al telefono, ma senza successo.
Nessun commento nemmeno dalla coordinatrice del circolo Sel Costa d’Argento, Claudia Innocenti. «Lo apprendo ora – spiega al telefono, raggiunta dal Tirreno – non ne sapevo niente».
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