La manifestazione
La palestra, centro di smistamento
I migranti resteranno pochi giorni ma si attendono altri sbarchi
MARINA DI GROSSETO. La palestra di Marina di Grosseto è, a tutti gli effetti, un centro di smistamento dei profughi. Lo ha confermato ieri il sindaco nella conferenza stampa dopo la visita ai migranti con l’assessore al Welfare Antonella Goretti, il direttore del Coeso Sds, Fabrizio Boldrini, e Luca Vecchieschi, responsabile Protezione civile comunale.
«I profughi arrivati oggi sosteranno qua fino a lunedì o martedì – spiega Bonifazi – poi saranno presi in carico dalla diocesi che si è fatta avanti per prendersi cura di loro». Venticinque andranno nell’ex asilo di Batignano, che viene riallestito in queste ore (proprio per permettere il riallestimento i 47 staranno un po’ a Marina). Gli altri 22 saranno smistati.
«Con la bella stagione – spiega il sindaco – gli sbarchi aumentano. Perciò la palestra resterà pronta per far fronte a eventuali altri arrivi. Mi preme dire, però, che è una soluzione provvisoria. Per l’estate, dovesse essercene bisogno, abbiamo altre sistemazioni (tra le ipotesi, anche quella di una tendopoli, ndr). Lo dico in primo luogo per chi abita a Marina e potrebbe vedere un po’ di movimento». I migranti, infatti, non hanno restrizioni: possono entrare e uscire dalla palestra a piacimento. Certo, la mancanza di documenti e denaro (ricevono comunque alcuni euro al giorno, parte dei 30 euro che lo Stato versa pro capite a chi si occupano di loro, in questo caso la diocesi) è un forte deterrente ad allontanarsi. «Il problema – spiega – è che se lo Stato li accoglie e li lascia a ciondolare, è logico che possano diventare violenti. Per questo serve un progetto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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