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truffa e falso

Detrazioni Inps A giudizio commercialista e imprenditore

GROSSETO. Le accuse sono truffa e falso. Una questione da poco più di 2.000 euro per una detrazione che sarebbe stata ottenuta indebitamente dall’Inps. Il tutto per le indennità di maternità di una...

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GROSSETO. Le accuse sono truffa e falso. Una questione da poco più di 2.000 euro per una detrazione che sarebbe stata ottenuta indebitamente dall’Inps. Il tutto per le indennità di maternità di una dipendente, estranea alle accuse.

Il giudice dell’udienza preliminare Marco Bilisari ha disposto il rinvio a giudizio di un imprenditore - Giuliano Fronzoni, 81 anni, di Grosseto, socio responsabile della snc Forno Aurora - e di un commercialista e consulente del lavoro - Roberto Fabbri, 88 anni, di Grosseto. Entrambi per truffa e falsità ideologica commessa in atto pubblico da privato, per fatti risalenti ai primi mesi del 2008 e accertati da carabinieri dell’Ispettorato del lavoro. La prima udienza dibattimentale davanti al giudice Puliatti si terrà il 6 giugno.

Quale il problema? Secondo il sostituto procuratore Stefano Pizza, sarebbero stati fatti risultare falsamente nei prospetti paga di una dipendente prestazioni economiche a lei spettanti per maternità per 2.028,87 euro (gennaio, febbraio, marzo e maggio 2008); tali somme sarebbero state portate in detrazione nei modelli presentati all’Inps, nonostante - secondo l’imputazione - che le stesse spettanze fossero state erogate direttamente dall’ente previdenziale e non dal datore di lavoro. Così Fronzoni e Fabbri avrebbero indotto in errore l’Inps, che portava in detrazione al datore di lavoro quella somma. Il profitto della truffa sarebbero dunque i 2.028 euro. La compilazione dei prospetti paga della dipendente presentati per ottenere il rimborso dall’Inps integrerebbero l’ipotesi di falso.

(p.s.)

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