Sicurezza
Così scopro (e pulisco) i sentieri
La storia di Alessandro: si è inventato un lavoro come biker, “regalando” un servizio al territorio
MONTE ARGENTARIO. Fanno sicuramente bene i giovani che, invece di piangersi addosso perché non trovano un'occupazione, il lavoro, almeno alternativo al principale, se lo inventano. Ma fanno ancora meglio coloro che, al proprio interesse personale, abbinano un vantaggio per il loro paese.
Come sta facendo Alessandro Paolini, giovane biker che organizza escursioni facendo conoscere posti dell’Argentario che non sono noti neanche agli abitanti e ripulendo dai rifiuti i sentieri che attraversa. E quello di Paolini è solo l’ultimo di tanti esempi in ambito locale, tutti finalizzati alla promozione turistica del territorio.
C’è chi affitta imbarcazioni e gommoni per gite in mare e tra le cale irraggiungibili da terra, qualche anno fa un gruppetto di giovanissimi si mise a girare per i centri abitati, attrezzati di dépliant e opuscoli informativi di tutti i generi per dare assistenza agli ospiti con competenza e cortesia.
Adesso, dunque, si cavalca l’onda della moda della bicicletta che sul Promontorio impazza. Complice l’attenzione per le piste ciclabili ed una società - l’Argentario Bike - in continua crescita, che si afferma ovunque e che riesce ad organizzare manifestazioni come la Gran Fondo in programma per domani, Alessandro ha pensato bene di organizzare gite in mountain bike sui sentieri più belli che vanno dalla costa al Monte.
“Sghigna”, come lo conoscono tutti, ha trasformato la sua passione per la bici in un’attività personale ma al contempo al servizio del paese. E ha fatto le cose seriamente, Alessandro. Ha frequentato l’Accademia Nazionale di Mountain Bike diplomandosi guida di Mtb e con questo titolo si è messo ad organizzare gite panoramiche aperte a tutti. Chi vuole seguirlo, non deve fare altro che contattarlo. Appena si raggiunge un buon numero di amatori si parte. Già, ma per dove?
«Abbiamo a disposizione itinerari di vario tipo - dice Alessandro - si può andare dalla Feniglia ad Ansedonia e ritorno, oppure fare il giro dell'Argentario o il giro delle torri, toccando l’Argentiera, Capoduomo e il forte del Pozzzarello». Il tutto immersi i panorami di una suggestione che spezza il fiato più delle salite. A volte i sentieri sono sconosciuti dai più, in altri casi chi vi passa se ne infischia dell’ambiente e lascia rifiuti dove capita.
E allora Paolini e i suoi amici scendono dalla bicicletta e puliscono, facendo un servizio in più per il loro paese.
«Per adesso - fa sapere Paolini - facciamo le escursioni perlopiù tra amici, anche se abbiamo già parecchi contatti dall'esterno». Ma il futuro già si profila dalla parte di questi giovani intraprendenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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