Il Tirreno

Grosseto

Caso-gazebo, i negozi sono pronti alla serrata

di Paola Villani

È scontro con il Comune per il nuovo regolamento. La Baldi propone il rinvio di una sola settimana: «Ma non possiamo andare oltre»

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FOLLONICA. Serrata di una settimana per protestare contro l'amministrazione comunale: le associazioni di bar e ristoranti minacciano la chiusura dei loro locali per manifestare contro il nuovo regolamento dei gazebo. Muro contro muro tra commercianti e Comune per le norme sulle strutture esterne: ora gli esercenti del golfo si preparano a tenere chiuse le proprie saracinesche pur di portare dalla loro parte l'amministrazione, anche se il sindaco Eleonora Baldi pare irremovibile. «Propongo un rinvio dell’approvazione del regolamento di una settimana, per dare la possibilità a tutti di capire che cosa andiamo ad acconsentire», ha dichiarato. Gli animi ieri pomeriggio in municipio non erano affatto sereni: alle 15 era in calendario l'incontro di due commissioni consiliari per discutere del regolamento delle strutture esterne alle attività commerciali, che tanto preoccupa gli esercenti follonichesi e che doveva essere approvato nel consiglio di lunedì prossimo, 24. Doveroso un passo indietro: la disciplina che definisce metrature e caratteristiche dei gazebo è stata approvata due anni fa. All'epoca l'amministrazione decise di concedere due anni di tempo ai commercianti per mettersi in regola con le nuove norme: dal primo gennaio 2014 quindi sono scaduti i tempi e infatti la maggior parte degli esercenti ha provveduto a conformare la propria struttura rispettando quel regolamento, almeno a quanto spiegato dal primo cittadino ieri pomeriggio. «Su 212 richieste di installazione di gazebo solo 4 risultano difformi alla disciplina, superando i 24 metri quadri e mezzo di spazio», ha dichiarato Baldi durante le commissioni alle quali hanno partecipato molti esercenti del posto in contrasto con il Comune. «La mia proposta è di rinviare l'approvazione della delibera al prossimo consiglio che si terrà il 31 marzo – ha detto il primo cittadino ai commercianti – Ma continuo a sottolineare che ciò che viene chiesto, cioè una sanatoria per non adeguarsi al regolamento, non è possibile, come spiegano due dirigenti, il segretario generale e l'avvocato del Comune: sono disposta a lasciare altro tempo a tutti gli interessati per approfondire la questione, ma non possiamo pensare di bloccare la decisione, sarebbe illegale». Il parere tecnico in mano alla maggioranza spiega che il regolamento è già in vigore e che non può essere concesso un ulteriore periodo transitorio perché si commetterebbe una discriminazione nei confronti di coloro che già si sono messi a norma. In pratica la nuova normativa prevede che siano concessi 24 metri quadri e mezzo esterni alla propria attività per i gazebo e altri 40 metri quadri da allestire con tavoli, sedie e ombrelloni; in più ci sono delle regole rispetto all'allestimento della struttura. I consiglieri di minoranza dalla loro hanno un altro parere tecnico in cui invece si asserisce il contrario di quanto spiegato dai dirigenti comunali. La patata bollente insomma è ancora nelle mani dell'amministrazione anche perché i commercianti sono pronti addirittura a chiudere per protesta. «Nel parere del Comune ad un certo punto si legge che l'amministrazione può tornare indietro ad una decisione per gravi cause: ci sono tre motivi gravi per cui dovrebbe farlo – spiegano ristoratori e baristi alla fine della riunione – In primo luogo la crisi economica che ci ha colpito, il fatto poi che manca il tempo necessario per adeguarsi, perché di fatto siamo alle porte con la bella stagione e terzo l'ordine pubblico: siamo pronti a mettere in atto una serrata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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