Il dolore
C’è un errore nel concorso decine di presidi a rischio
In Maremma sono quattro, ad Albinia, Pitigliano, Massa Marittima e Follonica «Dovremmo rifare la prova orale, tutto questo non ha alcun senso»
GROSSETO. Oltre 100 dirigenti scolastici a rischio in Toscana per un errore procedurale commesso in fase di concorso.
Il tutto sancito nei giorni scorsi dal Consiglio di Stato a due anni dalla stesura delle graduatorie con la concreta possibilità che si debba rivedere praticamente l'intero esito del procedimento ed il rischio della paralisi per gli istituti comprensivi interessati.
In provincia di Grosseto ce ne sono ben quattro: quello di Albinia, quello di Pitigliano e Sorano, quello di Massa Marittima e quello di Follonica 1. Le dirigenti interessate sono la dottoressa Roberta Capitini per Albinia, la professoressa Marta Bartolini per Pitigliano e Sorano, la professoressa Anna De Santis per Massa Marittima e la professoressa Claudia Giannetti per Follonica che fanno appello direttamente al presidente del consiglio Matteo Renzi ed al Parlamento per trovare una soluzione al caso, tanto che il deputato Pd Edoardo Fanucci ha già predisposto una interrogazione parlamentare urgente. Tutto nasce dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha parzialmente annullato il concorso a dirigente scolastico indetto nel 2011 e concluso a luglio 2012 con 137 dei circa 1600 partecipanti risultati idonei (112 già assunti e gli altri in attesa di nomina). «Sin da subito – spiegano le quattro dirigenti grossetane – il concorso è stato oggetto di ricorsi ed alla fine di un lungo iter il Consiglio di Stato ha riconosciuto l'illegittimità della costituzione della commissione esaminatrice dopo la sostituzione del Presidente dimissionario a metà lavori, disponendo così di rinnovare le operazioni effettuate dopo la nomina del nuovo Presidente». Ovvero: ricorrezione di parte degli scritti e nuove prove orali per tutti i candidati con il rischio di ricominciare tutto da capo. Il Consiglio di Stato non ha però posto dubbi sull'imparzialità e serietà con le quali ha operato la commissione «ma ha evidenziato la presenza di un mero errore procedurale compiuto dall'amministrazione nella sostituzione di un membro della commissione – spiegano ancora le dirigenti interessate dal provvedimento amministrativo – si tratta quindi di un vizio di forma e non di sostanza che non può essere a nostro avviso fatto ricadere su chi senza colpa ha meritato il superamento del concorso». In pratica il Consiglio di Stato riconosce che il sostituto ha i titoli per ricoprire l'incarico ma che sarebbe stato più diligente da parte dell'amministrazione interpellare più professionisti di prima istanza, in mancanza dei quali la nomina sarebbe stata valida. In questi due anni fra l'altro le dirigenti hanno dovuto affrontare vere e proprie emergenze sul campo come l'alluvione di Albinia e l'evacuazione per rischio crollo della scuola media di via Gorizia a Follonica, cercando inoltre di tenere unite realtà complesse ed eterogenee come quelle dei due istituti delle zone di montagna lavorando in sinergia con gli enti locali e con le famiglie. «Le scuole sono ripartite, il diritto all'istruzione degli studenti è stato garantito, sono stati portati avanti percorsi formativi di qualità come “Cl@ssi 2.0” eppure tutto questo non sembra contare nulla – concludono Capitini, Bartolini, De Santis e Giannetti – è assurdo dover dimostrare le nostre capacità con un altro esame orale quando abbiamo fronteggiato con successo vere e proprie emergenze».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google