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scarlino, la faenzi si candida a sindaco

«Basta immobilismo risvegliamo il paese»

«Basta immobilismo risvegliamo il paese»

SCARLINO. Il dado è tratto. «Dopo dieci anni di immobilismo è l’ora d’invertire la rotta». Monica Faenzi si candida a sindaco di Scarlino e prova la grande impresa: portare il Comune nelle mani del...

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SCARLINO. Il dado è tratto. «Dopo dieci anni di immobilismo è l’ora d’invertire la rotta».

Monica Faenzi si candida a sindaco di Scarlino e prova la grande impresa: portare il Comune nelle mani del centrodestra per la prima volta nella storia recente.

«Scarlino merita di più: più attenzione, più coraggio, più entusiasmo – dice la deputata di Forza Italia - Le potenzialità per guardare al futuro con ottimismo non mancano, ma sino ad ora non sono state sfruttate». Il suo nome è circolato per mesi; poi, nelle ultime settimane, le voci si sono intensificate assottigliate, fino alla riunione di giovedì sera, quando è stato sciolto ogni dubbio sulla sua candidatura.

Faenzi si prepara così a correre contro il vicesindaco Marcello Stella (in attesa di candidati di altre forze: i grillini?) con un discreto spiegamento di forze alle sue spalle. Oltra a “Scarlino Insieme”, la civica in consiglio d’estrazione centrodestra, c’è anche l’altra civica, “La Rinascita di Scarlino”, Forza Italia, Fratelli d’Italia, l’Udc e l’associazione “Caccia, Pesca e Natura”. La squadra che schiererà la deputata non è ancora definita, ma è possibile pensare che i giocatori arriveranno da tutte queste forze messe in campo.

«Amministrare una cittadina è un onere, ma soprattutto un onore e una fortuna perché ti permette di avere un contatto diretto con le esigenze del territorio e toccare con mano i risultati raggiunti. Per queste ragioni – spiega Faenzi - dopo aver meditato alcuni giorni ho deciso di accettare la candidatura che mi è stata proposta dagli amici e dalle amiche delle forze civiche e politiche che mi sosterranno in questa sfida».

Lei del resto sa bene cosa significa amministrare una cittadina. Per dieci anni ha indossato la fascia tricolore della vicina Castiglione della Pescaia: un’esperienza che l’ha portata prima in Parlamento (attraversando le varie fasi An, Pdl e ora Fi) e poi a contendersi la carica di governatore della Regione Toscana insieme a Enrico Rossi, poi vittorioso. Una fase cruciale quella castiglionese insomma nella carriera politica di Faenzi, finita in modo rocambolesco con il caso liste che ha portato all’esclusione del centrodestra alle ultime amministrative. Ora però la deputata torna in campo per la grande impresa di Scarlino, storico comune di centrosinistra. «Chi, come il candidato sindaco del centrosinistra, è stato protagonista dell’immobilismo che ha segnato l’ultimo decennio, non può certo rappresentare la discontinuità necessaria per il rilancio di Scarlino» attacca Faenzi, tirando subito in ballo i due protagonisti dell’attuale amministrazione: Stella appunto e il sindaco Maurizio Bizzarri. «È sufficiente rileggere le parole pronunciate dal candidato del centrosinistra e dal sindaco uscente in occasione della presentazione della candidatura per comprendere che il cambiamento è necessario».

Ha già fissato l’obiettivo su cui colpire la candidata Fi: il Pd e tutta l’area di centrosinistra. «Con buona pace di Stella e del suo mentore Bizzarri (bersaniano della prima ora nel 2012 e renziano della seconda ora nel 2013) non basta cambiare un nome per rinnovare e rinnovarsi. Occorrono idee, coraggio, e responsabilità: quelle che garantisce la lista che ho l’onore di capeggiare», conclude Faenzi.

Alfredo Faetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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