Il Tirreno

Grosseto

Rumore in città, una nuova disciplina per orari e livelli

di Sara Landi
Rumore in città, una nuova disciplina per orari e livelli

Il Comune presenta il piano di classificazione acustica Sono 22 le aree di pubblico spettacolo proposte

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GROSSETO. E’ partito ieri il confronto pubblico sulla proposta di adottare una variante al piano comunale di classificazione acustica. La novità per quanto riguarda la disciplina del rumore in città e nelle frazioni riguarda la proposta di istituire 22 aree di pubblico spettacolo dove si prevede una particolare regolamentazione per “gli spettacoli a carattere temporaneo, mobile o all’aperto”.

Dalle notti bianche ai concerti alle serate danzanti nei pattinodromi, tutto passa sotto la nuova disciplina. «Abbiamo fatto un grosso lavoro di analisi della situazione esistente – spiega l'assessore Giancarlo Tei – consapevoli della delicatezza della materia perché da una parte dobbiamo fare i conti con normative nazionali e regionali molto rigide rispetto alle quali noi come Comune non possiamo essere più permissivi, dall’altra si assiste puntualmente al confronto acceso tra chi chiede più tranquillità e controlli e chi altrettanto giustamente vuole organizzare eventi. Non si può andare avanti a colpi di esposti, polemiche e proteste. Bisogna trovare un modo per tenere insieme esigenze contrapposte, quelle dei residenti e quelle di chi si vuole divertire».

Da qui la proposta di individuare delle aree di pubblico spettacolo, ciascuna delle quali avrà una propria disciplina per livelli di emissione sonora, fasce orarie e numero massimo di serate in un anno in cui è possibile derogare rispetto ai limiti di legge. La nuova pianificazione farà anche distinzione tra serate prefestive e preferiali. Grazie a questo strumento il centro storico (Mura comprese) diventa un’unica area di pubblico spettacolo suddivisa al suo interno in 14 diverse zone. Sempre in città le altre aree individuate sono i due parchi urbani di via Giotto e via Leoncavallo che spesso ospitano manifestazioni e concerti, la pista di pattinaggio di via Mercurio (per gli amanti del liscio sotto le stelle) e la (nascente) zona Pis del Commendone dove è prevista tra l’altro la costruzione di un’area per spettacoli. Molte anche le aree di pubblico spettacolo nelle frazioni, a cominciare ovviamente da Marina e Principina. Oltre alle aree urbane la variante al piano prevede delle date in cui la deroga è sempre e comunque riconosciuta, cioè la notte di San Silvestro, quella di San Lorenzo a Grosseto e i festeggiamenti di San Rocco a Marina.

«Abbiamo pensato questo strumento – aggiunge Tei – con lo scopo di snellire le procedure, sia per chi organizza gli spettacoli sia per il Comune che deve rilasciare le autorizzazioni. Va anche sottolineato che alla luce della nuova normativa regionale in materia di inquinamento acustico introdotta a gennaio l’individuazione delle aree di pubblico spettacolo rappresenta l’unica strada possibile per consentire lo svolgimento delle manifestazioni che superino i livelli di emissioni del piano di classificazione acustica senza dover ricorrere allo strumento della deroga. La Regione d’altronde lo ha detto chiaro e tondo: la deroga può essere usata solo in via eccezionale».

Ieri è cominciata la consultazione pubblica sulla proposta di variante che è stata presentata dall’assessore Tei prima in una riunione congiunta delle due commissioni consiliari competenti (la seconda e la quarta) e poi al primo degli incontri pubblici previsti prima dell’adozione della variante.

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