Il Tirreno

Grosseto

«Ripeto: servono controlli severi su chi possiede armi»

Giacomo Bottinelli resta sereno di fronte alla notizia della denuncia querela sporta dalle associazioni venatorie. «Mi accusano di aver fatto dichiarazioni aberranti e destituite di fondamento, ma...

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Giacomo Bottinelli resta sereno di fronte alla notizia della denuncia querela sporta dalle associazioni venatorie.

«Mi accusano di aver fatto dichiarazioni aberranti e destituite di fondamento, ma la verità è un’altra - dice il responsabile della Lega antivivisezione di Grosseto - Io, commentando gli orrendi misfatti perpetrati sui lupi, ho semplicemente ricordato cose che sono manifeste, sotto gli occhi di tutti. E cioè che i controlli psicologici su chi possiede il tesserino venatorio non sono così stringenti e severi come ci sarebbe bisogno».

« Qui stiamo parlando di affidare armi a una persona… - fa osservare Bottinelli - Perché una guardia giurata viene controllata ogni due anni, il possessore di una pistola ogni anno e un cacciatore ogni sei? Perché l’integrità psicologica dei cacciatori viene data praticamente per scontata e i controlli sono inesistenti? E come mai l’autista di un autobus riceve test a sorpresa su droga e alcol, mentre nulla di tutto ciò si fa con i cacciatori?»

Giacomo Bottinelli ricorda che «le cronache raccontano, anche in Maremma, di persone oggettivamente pericolose per sé e per gli altri che si scopre a posteriori essere in regolare possesso di armi da caccia. Il mio ragionamento va quindi contestualizzato, perché compiuto il giorno del ritrovamento di una testa di lupo appesa a una rotonda…».

Il responsabile della Lav non si sposta dalle sue posizioni: «Io lo ribadisco – conclude Bottinelli – con oltre 9 mila cacciatori in provincia e decine di migliaia di fucili a giro, non sono tranquillo. E’ un piccolo esercito parallelo che non sempre spara con cognizione. E’ dimostrato infatti che le vittime non sono solo gli animali, massacrati legalmente e illegalmente, ma anche molti esseri umani. La confederazione dei cacciatori, quindi, sarebbe opportuno che si impegnasse, anche nel suo interesse, nella direzione di accrescere i controlli, evitando di perdere tempo e denaro in querele. Peraltro, lo voglio sottolineare, a fronte delle mille minacce e azioni ventilate, nei miei confronti non si è mai proceduto».

(g.b.)

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