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Pidocchi all’asilo Esposto dei genitori ai carabinieri

GROSSETO. Un mese lontana dai suoi amichetti, un mese senza le maestre. Un mese costretta a casa perché da ottobre nella classe dell’asilo che frequenta è impossibile liberarsi dei pidocchi. E il...

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GROSSETO. Un mese lontana dai suoi amichetti, un mese senza le maestre. Un mese costretta a casa perché da ottobre nella classe dell’asilo che frequenta è impossibile liberarsi dei pidocchi. E il caso finisce in un esposto ai carabinieri.

Non è una malattia, è solo un fastidio la pediculosi, eppure l’infestazione di pidocchi in una classe dell’asilo statale di via Adda a Grosseto è diventata un caso per alcuni bambini che non riescono a difendersi dagli odiosi animaletti.

L’allarme arriva da una mamma che per due volte, dallo scorso ottobre, ha visto la figlia prendere i pidocchi all’asilo. Per due volte la famiglia ha ripetuto i trattamenti per estirpare i parassiti. Ma quando la piccola una settimana fa è tornata a casa grattandosi la testa per la terza volta, la mamma ha preso una decisione estrema: basta asilo, resta a casa.

«Da ottobre a oggi su circa 25 bambini in classe, ci sono stati dai cinque ai sette», spiega la signora. Il problema, lamenta, è che mentre alcuni genitori prendono subito provvedimenti e riescono a mandare via i pidocchi, altri forse non sono altrettanto solerti. I pidocchi restano in testa ai bambini e basta un contatto che, anche chi se n’era appena liberato, torna ad averceli. «Non è una malattia – dice la signora – però non credo nemmeno che faccia bene prolungare per troppo tempo i trattamenti».

La signora e alcuni genitori si sono perciò rivolti alla preside e all’Asl. «Ma la preside dice che, oltre alle sollecitazioni che ha fatto, altro non può fare. E che le maestre non possono nemmeno guardare in testa ai bambini per motivi di privacy».

Anche la Asl non può intervenire direttamente. Dall’azienda sanitaria confermano che la corretta procedura è portare i bambini dal pediatra; questi certifica la presenza di pidocchi e la segnala all’ufficio igiene pubblica del territorio che, a sua volta, avvia le segnalazioni e la profilassi. Eppure i pidocchi in quella classe dell’asilo ci sono ancora. Ieri non è stato possibile raggiungere al telefono la dirigente scolastica per dare una risposta a questa mamma. Nel frattempo la signora, insieme ad altre famiglie, si è rivolta ai carabinieri. «Abbiamo fatto un esposto – spiega la mamma – e chiediamo a chi ne ha l’autorità di intervenire. La scuola fa disinfestata e va garantita la salute dei nostri bambini». (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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