Il Tirreno

Grosseto

«Furono parole di guerra»

«Siamo in un Paese libero e quindi, anche se non le condivido, posso capire le istanze degli animalisti, ma alcuni ultras dell’animalismo non fanno certo il gioco di chi è per i diritti degli animali»...

1 MINUTI DI LETTURA





«Siamo in un Paese libero e quindi, anche se non le condivido, posso capire le istanze degli animalisti, ma alcuni ultras dell’animalismo non fanno certo il gioco di chi è per i diritti degli animali». A dichiararlo è il capogruppo di Pt Nuovo Centrodestra in Regione Toscana, Antonio Gambetta Vianna, commentando la notizia della querela sporta dalla Confederazione Cacciatori Toscani. «È giustissimo – prosegue l’esponente del Nuovo Centrodestra – che ci sia la libertà di pensiero, ma ciò non significa che si debba arrivare a offendere altre persone o addirittura un’intera categoria. Le parole usate da Bottinelli a fine 2013 che hanno portato alla querela sono da clima di guerra e da condannare nella maniera più ferma. Mi ricordo che in passato qualche anticaccia arrivò addirittura ad inneggiare allo sparare ai cacciatori e questo sicuramente non “rende più simpatico” il movimento animalista». Per Gambetta Vianna, «il tenore delle dichiarazioni di Bottinelli non fa altro che inasprire ulteriormente un clima di per sé già pesante, oltre a riportare cose non del tutto esatte. Infatti, come ha spiegato bene la Confederazione dei Cacciatori Toscani, per il rilascio delle licenze di caccia è necessaria una certificazione medica e soprattutto la licenza di caccia non abilita automaticamente al porto di armi. Addirittura si mettono in dubbio le Istituzioni ed è bene che queste intervengano nelle sedi opportune».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze