Il Tirreno

Grosseto

Emergenza profughi, oggi 40 in città

di Francesca Ferri ; di Francesca Ferri

I migranti arriveranno nel pomeriggio e saranno ospitati temporaneamente a Grosseto e poi in una struttura di Braccagni

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GROSSETO. Forse nella palestra di via Portogallo. Più probabilmente in una struttura sportiva. Tutto dipende da quanto resteranno in città prima di essere trasferiti in strutture del territorio. Sicuramente, in un secondo tempo, a Braccagni. Anche la provincia di Grosseto ospiterà, già da oggi, quaranta dei 4mila profughi arrivati a Lampedusa nelle ultime 36 ore, un’emergenza umanitaria riesplosa grazie alle buone condizioni del mare.

L’arrivo è stato deciso in fretta e furia ieri dal ministero dell’Interno, che ha sollecitato tutte le prefetture d’Italia. «In mattinata tutte le prefetture hanno saputo che avrebbero dovuto accogliere 40 profughi per provincia – spiega il prefetto di Grosseto Anna Maria Manzone – In un primo tempo ci avevano detto che sarebbero arrivati già stamattina (ieri per chi legge, ndr). E invece, con altre quattro o cinque province toscane, li avremo domani (oggi per chi legge, ndr), mentre altre li stanno già ospitando».

In 400 sbarcheranno oggi all’aeroporto di Pisa. I 40 destinati a Grosseto arriveranno in città nel pomeriggio, anche se, al momento in cui il giornale è andato in stampa, ancora non si conosceva l’ora di atterraggio dell’aereo.

Le operazioni sono coordinate dalla prefettura e svolte dalla protezione civile con l’interessamento diretto del Comune che, materialmente, è chiamato a trovare una struttura dove far alloggiare i profughi. Con loro, vigili del fuoco, Croce rossa, Caritas, Provincia, tutti riuniti ieri sera in prefettura per organizzare l’accoglienza che si svolgerà in due tempi: oggi l’arrivo e il pernottamento in una struttura temporanea; poi il trasferimento a Braccagni dove un’associazione della diocesi sta ultimando proprio in queste ore una struttura d’accoglienza.

«Un mese fa abbiamo fatto un avviso pubblico, muovendoci per così dire in tempo di pace, per individuare una struttura adatta in questi casi», spiega Manzone. L’edificio, gestito dalla diocesi, è a Braccagni, ma non è ancora terminato. Per consentire all’associazione di ultimarlo si è dunque cercata una struttura provvisoria, per uno o due giorni.

Ieri in un primo momento l’edificio candidato a ospitare i 40 migranti sembrava essere la palestra della scuola media di via Portogallo che già nel 2012 ha ospitato gli alluvionati. Proprio perché già “collaudato” per le emergenze sembrava adatto al caso. La scuola sarebbe rimasta chiusa per un paio di giorni.

Forse, però, servirà qualche giorno in più per organizzare la struttura. La palestra, a quel punto, non è più sembrata adatta anche perché non si può sospendere le lezioni senza una data certa di quando la palestra sarebbe tornata disponibile per gli alunni.

Per questo il Comune sta cercando una struttura che meglio si presti ad accogliere i migranti, anche nel caso dovessero restare più a lungo prima di partire per la struttura a lungo periodo. Tutto si deciderà oggi e sarà una corsa contro il tempo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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