Il Tirreno

Grosseto

Amarcord al Cinghialino con le foto dei cittadini

di Maurizio Bernardini

Domenica “Dritti alla meta” organizza una giornata con “Sei grossetano se...” «Vorremmo che ciascuno dei 7000 membri portasse un’immagine da esporre»

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GROSSETO. Domenica pomeriggio tutti alla troniera del Cinghialino per riscoprire l’identità cittadina. È fissato per le tre e mezza l’incontro organizzato da Dritti alla meta in collaborazione con il gruppo Facebook “Sei grossetano se…”.

La rimpatriata. Quando si risponde a un invito è buona educazione non presentarsi a mani vuote. In questo caso per ben figurare non servirà portare con sé qualche bottiglia di buon vino, dolcetti o stuzzichini: il buffet è già previsto e se ne sono fatte carico delle aziende grossetane. Ci sarà pure della buona musica. Alla gente basterà presentarsi alla troniera con una foto della Grosseto di una volta, quella che ha visto passare persone, storie, gioie e dolori. Quella parte di capoluogo divenuta, con lo scorrere degli anni, ricordo. È così che il ritrovo proposto da Dritti alla meta assume i contorni di una rimpatriata.

7mila buone ragioni. L’abbuffata in tinte bianconere (per carità, non parliamo di calcio, ma di foto d’altri tempi) sul più popolare dei social network non è cosa nuova. Basta pensare a quel “Sei grossetano se…” messo in piedi dal Tirreno e divenuto un cult che ha sfondato quota 7mila iscritti. Lì, dietro ogni schermo e ogni tastiera, centinaia di maremmani hanno pubblicato valanghe di fotografie. Per loro, trovare qualche ricordo - in bianco e nero o nei colori degli anni tra il 70 e il Duemila – non sarà certo un problema.

Un amico in Comune. E l’amministrazione? Dopo le prime frizioni tra Comune e il gruppo di Dritti alla meta, da piazza del Duomo 1 paiono aver trovato la quadratura del cerchio. L’evento di domenica non solo ha strappato il patrocinio comunale, «Ma lo stesso sindaco Emilio Bonifazi – dicono gli organizzatori - ha dato la propria presenza come certa». Stesso discorso per l’assessore alla cultura, Giovanna Stellini. «Il Comune – dice Fernando Bruno, tra gli ideatori di Dritti alla meta - ci ha dato la disponibilità del locale senza fare alcun problema e questo penso sia già un grosso passo in avanti».

Regalo amarcord. La disponibilità dell’amministrazione sarà ripagata. Come? Con un regalo. Le fotografie dei grossetani saranno attaccate su di uno stenditoio alto due metri e mezzo e lungo cinque. Poi, una volta finita la giornata, da quelle foto nascerà un album che sarà consegnato al primo cittadino. Sì, perché il sindaco è il custode della città e della sua memoria collettiva.

Altre idee per l’esagono. Ma non finisce qui. «Abbiamo – dice Fernando Bruno - 7 nomi di ex professori in pensione. Sarebbero disposti a condurre delle visite come accompagnatori sulle Mura. Tutto gratis». L’intento è quello di dare l’esempio. Perché «ci sono dei posti bellissimi nel nostro esagono, ma vanno valorizzati. L’assessore Stellini si è detta disponibile a farci partire con le visite e noi vorremmo iniziare già da maggio. Ci siamo pure accordati con delle scuole».

Chiusa. Però quella troniera al Cinghialino non c’è verso di vederla aperta. Eppure, i quattrini per rimetterla in sesto, dopo anni e anni d’abbandono, sono stati spesi. I locali sono stati inaugurati il 30 dicembre. Poi, dopo qualche giorno, è arrivato il nulla. Pure ieri era sigillata. «Problemi all’impianto elettrico» ci è stato detto in passato dal Comune. Bene. Ora, visto che per domenica tutto sarà a posto, speriamo in lunghe giornate d’apertura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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