Il dolore
Rama, tre nomi per il dopo Simiani
Il nuovo presidente sarà scelto fra Flavio Zazzeri, Marco Sabatini o Daniele Capperucci
GROSSETO. Presto, tra un paio di mesi, va al rinnovo il consiglio di amministrazione di Rama, attualmente presieduto da Marco Simiani. E proprio intorno al capofila dei “renzianipionieri” ruota la fantapolitica di questo periodo. Simiani, infatti, potrebbe di qui a breve (tre mesi? Più probabile un anno..) trovare posto in Senato. L’undicesima posizione nella lista Pd che a febbraio 2013, in virtù del pessimo risultato di Bersani, vide promossi solo 9 candidati toscani, gli potrebbe garantire prima della fine della legislatura il gran salto nella capitale. Prima di Simiani, infatti – in attesa – c’è solo Ilaria Santi, che da Prato danno ormai “quasi senatrice” in virtù del posto che dovrebbe lasciare libero a fine maggio l’ex governatore Claudio Martini (accreditato - pare - per uno scranno a Strasburgo-Bruxelles). Simiani avrebbe avuto rassicurazioni su “altri scatti” nella lista, con promozione dei primi esclusi. Si tratta solo di aspettare.
Ma torniamo a Rama. Ufficialmente il prossimo 30 aprile (con l’approvazione del bilancio) si chiude la parentesi Simiani nella società grossetana di trasporto pubblico. In realtà il mandato del cda proseguirà fino a maggio-giugno. Nominato per la prima volta 7 anni fa dal sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi (era proprio il 20 marzo quando arrivò il via libera dell’assemblea dei soci - ndr), l’imprenditore 44enne si è nel tempo sempre più “allontanato” dai vertici dell’amministrazione capoluogo.
Nelle stanze della politica da qualche settimana si ragiona sull’avvicendamento, ovviamente per scadenza. Tre sono i nomi che circolano e da questi uscirà il nuovo presidente. Il primo è quello del giovanissimo Flavio Zazzeri, ingegnere, già nell’attuale consiglio di amministrazione. Renziano come Simiani, gradito a Simiani, è attualmente assessore a Massa Marittima. Su di lui potrebbe esserci una convergenza – seppure non semplice – del municipio capoluogo. Dipenderà anche dal nuovo sindaco di Massa Marittima. Riguardo a Zazzeri esistono al momento riserve di natura politica e geografica, non certo tecniche. Altri rumors riguardano l’altro consigliere di amministrazione, il vicepresidente della Provincia Marco Sabatini (in quota Sel). Palazzo Aldobrandeschi chiude i battenti a giugno, lui è teoricamente libero. Sabatini è uomo che parla poco, rifugge riflettori e polemiche; vanta inoltre buone capacità di relazione e – al pari di Zazzeri – conosce la complessa situazione di Rama. La controindicazione – forte – è che Sel a Grosseto sta all’opposizione. E’ davvero difficile quindi immaginare che Bonifazi e Borghi regalino alla Sinistra questo ruolo, seppure si parli di una persona di indubbia competenza. Il terzo e ultimo papabile per la carica di vertice di Rama è Daniele Capperucci. L’ex assessore alla mobilità del primo governo Bonifazi, esponente di AreaDem, conosce le beghe Rama. E’ rimasto sempre vicino ai vertici cittadini del Pd e secondo molti rappresenta la scelta ideale. Innanzitutto di rottura con il vecchio cda, e poi una guida di esperienza, responsabile, in una operazione di risanamento che non sarà semplice, né indolore. I sette anni della presidenza Simiani stanno quindi per essere archiviati. Una gestione lunga, complessa, con una miriade di nodi. Dalle battaglie iniziali con i sindacali alla questione Olmo, poi le fusioni, la nascita del colosso interprovinciale Tiemme, i rapporti con i cinesi per gli e-bus. Tra le cose buone la stabilizzazione del numero di addetti di Grosseto, con circa 80 unità che nell'ultimo quinquennio sono passate da contratti di precariato a contratti stabili. Sullo sfondo, però, quel debito su cui la politica (a cominciare da Rifondazione Comunista nel 2010) ogni tanto torna a chiedere conto a Simiani.
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