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«Questa autostrada sarebbe devastante»

«Questa autostrada sarebbe devastante»

Marco Sabatini (Sel) su Tirrenica e primarie: «Il Centrosinistra stia unito contro il progetto»

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GROSSETO. Con il vicepresidente della Provincia Marco Sabatini abbiamo parlato delle recenti primarie, di Sel (il suo partito), del Pd e delle prospettive della Maremma, a partire dall'autostrada, tema che interessa in particolare la zona a sud di Grosseto.

A bocce ferme un esame delle primarie, dal punto di vista di Sel. «La partecipazione alle primarie dovrebbe innanzitutto invitare ad alcune riflessioni: il centrosinistra e la sua unità rappresentano ancora un valore spendibile nonostante quello che accade a livello nazionale. Dai territori mi pare giunga questo messaggio, che noi dobbiamo rigenerare e rilanciare. Come ha detto il nostro segretario Agresti la vittoria di Eva Bonini a Magliano e il buon risultato di Antonello Chelini a Roccastrada, insieme al contributo determinante dato dal nostro partito all'affermazione di Marcello Giuntini a Massa Marittima, dicono quanto Sel sia fondamentale nella coalizione».

Come può essere determinante, a livello locale, un piccolo partito come Sel? «In tanti modi. Per esempio portando avanti istanze come l'occupazione, la lotta alle povertà, la tutela dei beni comuni. Su alcuni temi specifici, poi, Sel chiede da tempo un cambio di passo; uno su tutti quello dell'autostrada tirrenica. Un progetto che è diventato l'esempio di come certa politica si prostri agli interessi privati. Ciò non è più tollerabile ed il centrosinistra maremmano si deve ricompattare contro questa autostrada».

Torniamo alle primarie e alla prossima tornata amministrativa. Come giudica il quadro complessivo? «Non ci sono più partite facili, territori dal governo scontato. Bisogna affrontare tutte le sfide politiche con una coalizione di centrosinistra coesa intorno alle persone migliori. Follonica, per esempio, dove le primarie sono state vissute come una competizione tutta interna al Pd e i dati sull'affluenza non sono incoraggianti, è un comune dove, a mio avviso, c'è da pedalare e il successo non è per nulla scontato».

E la situazione del Comune di Grosseto, dove siete all'opposizione? «Sono convinto che attorno ai temi che sottolineavo ed in particolare a quello dell'autostrada - che tanti problemi porterà anche a Grosseto - il progetto del centrosinistra possa essere recuperato. Molto, però, dipenderà dalla capacità e dalla voglia di confrontarsi, facendo prevalere gli interessi generali della città rispetto a quelli dei partiti».

Lei, in questi anni è stato molto attivo sul tema autostrada. Come pensa che finirà questa telenovela? «Sono 5 anni ormai che siamo ostaggio di decisioni forzate, incomprensibili, prese a Roma e a Firenze. In questi anni abbiamo lottato contro incredibili giravolte, disimpegni, conflitti d'interesse. Se non ci fosse stata la Provincia io credo che l'Aurelia sarebbe già stata trasformata in un cantiere ed espropriata alla collettività per farci l'autostrada. Ma tra poco la Provincia come l'abbiamo conosciuta non ci sarà più e quello che mi auguro è che cittadini ed amministrazioni comunali combattano insieme per immediati interventi pubblici per la messa in sicurezza dell'Aurelia a sud di Grosseto, soprattutto nei tratti a maggiore pericolosità come nel comune di Capalbio ed Orbetello». (g.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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