Il Tirreno

Grosseto

«Ippodromo, una scusa per urbanizzare oltre l’Aurelia?»

E se l’ippodromo fosse solo una scusa per dare il via all’urbanizzazione oltre l’Aurelia? Il dubbio arriva dal gruppo consiliare del Pdl che dopo il rinvio a giudizio del sindaco Eleonora Baldi e di...

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E se l’ippodromo fosse solo una scusa per dare il via all’urbanizzazione oltre l’Aurelia? Il dubbio arriva dal gruppo consiliare del Pdl che dopo il rinvio a giudizio del sindaco Eleonora Baldi e di quasi tutti i suoi assessori, accusati di aver favorito un privato, torna sullo spinoso argomento che da anni tiene banco a Follonica. «Fin dai giorni successivi all’approvazione l’abbiamo chiamata delibera “spezzatino”. Anticipando le indagini della Procura sulla vicenda dell’ippodromo dei Pini, proprio con l’intento di far emergere quanto di poco chiaro ci fosse nell’atto approvato dalla giunta Baldi. Stiamo parlando della delibera 79 del 2010 su cui, qualche mese dopo le denunce del Pdl, è scoppiato il caso dei 60 avvisi di garanzia che hanno coinvolto amministratori del presente e del passato, toccando in pratica tre legislature del centrosinistra», dicono dall’opposizione. “Spezzatino” perché - secondo il Pdl - quell’atto permetteva l’ingresso di altre società nel centro ippico, senza però delineare quali fossero i presupposti per poter abitare nelle foresterie interne all’impianto, cioè non togliendo quella famigerata iscrizione alla Club House, prerogativa che nella convezione veniva indicata come requisito per accedere alle 167 case. «Proprio su questi argomenti, oggi oggetto di più di un procedimento giudiziario, già nel 2010 avevamo avanzato le nostre proposte e fatto una serie di interrogazioni: ovviamente non sono state neanche prese in considerazione, e ora ecco le conseguenze». In più per il Pdl c’è stato un danno alla collettività: nelle casse comunali mancano 800mila euro di oneri di urbanizzazione che i privati non pagarono perché le opere erano considerate pubbliche. «Parliamoci chiaro, quegli alloggi non sono mai nati come foresterie. Comunque vadano a finire le vicende giudiziarie l’errore politico resta. I recenti sviluppi non fanno altro che confermare il malgoverno di questa città. Ma c’è dell’altro. Vogliamo sapere cosa il centrosinistra ha in mente per quella struttura: il flop, complice anche la crisi del settore, è sotto gli occhi di tutti. L’ippodromo, che doveva essere un fiore all'occhiello in Europa, è sottoutilizzato. E ci sorge un dubbio: non è che l'operazione è un cavallo di Troia che servirà a giustificare l’urbanizzazione al di là dell’Aurelia?».

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