Il Tirreno

Grosseto

Gazebo lunedì in consiglio, no ai rinvii

di Paola Villani
Gazebo lunedì in consiglio, no ai rinvii

Ma regna ancora l’incertezza. Ottaviani (Pdl): «Nessun rischio di ricorsi per il Comune se si vota una proroga»

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FOLLONICA. L’approvazione del regolamento sui gazebo diventa sempre più probabile: lo slittamento richiesto dai commercianti per i tecnici comunali non può essere accordato.

Lunedì mattina il consiglio comunale del Golfo dovrà discutere una delle questioni “roventi” di questo ultimo scorcio di governo Baldi. I tempi stringono e a quanto pare (nonostante le aperture di alcuni consiglieri di maggioranza e il sostegno agli esercenti dell’opposizione) l’amministrazione è convinta che la normativa per le strutture esterne delle attività commerciali follonichesi debba essere necessariamente approvata.

Il rischio, sostengono i tecnici comunali (tra cui il segretario generale e il legale), è che un ulteriore rinvio dell’approvazione metta a rischio tutto il consiglio, aprendo la strada a possibili ricorsi e a indagini da parte degli organi preposti. Nel 2012 fu deciso di concedere due anni di proroga a tutti gli esercenti che dovevano mettersi in regola con i loro gazebo: nuove misure da rispettare, nuovi allestimenti e altre piccole clausole che dovevano essere messe in pratica dai proprietari delle attività - gelaterie, ristoranti o altro ancora.

I due anni sono passati e dallo scorso gennaio sono state organizzate diverse riunioni tra Comune e associazioni di categoria interessate dalla disciplina, proprio per trovare un punto di incontro limando la bozza della disciplina in modo da soddisfare norme vigenti e commercianti. Due anni e tre mesi non sono bastati per mettere un punto a una situazione per gli esercenti fondamentale; e in questi ultimi giorni non sono state poche le lamentele di chi per mettersi in regola dovrà spendere del denaro, in tempi di vera crisi.

«Domani è in programma l’ultima commissione consiliare prima del consiglio dove parleremo dei gazebo - spiega Agostino Ottaviani, del gruppo Pdl - L’unico segnale arrivato alla minoranza finora è un documento firmato da quattro funzionari del Comune, dove si sottolinea il rischio che chi tra i commercianti già si è messo in regola possa poi sollevare ricorsi contro l'amministrazione. Ma nello stesso atto poche righe dopo si legge che un governo cittadino può rivedere le proprie scelte. Insomma, a noi pare che non sia molto chiara la situazione: ribadiamo che l’opposizione propone di votare a unanimità la proroga, per poi tornare a parlare di gazebo dopo l’estate e dopo le elezioni». Per Ottaviani un’operazione del genere non causerebbe danni erariali al Comune, anzi il rinvio potrebbe portare maggiore ricchezza in città, perché i commercianti non dovrebbero spendere soldi e non verrebbero ridotti i loro spazi esterni. «Non si tratta neppure di abuso edilizio perché abbiamo approvato il Regolamento urbanistico dove figurano anche le strutture esterne – conclude Ottaviani _ Pensiamo che correre un piccolo rischio per sostenere i commercianti locali in un momento di grave crisi economica sia necessario».

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