Sicurezza
Allarme punteruolo sono a rischio oltre cento palme
Il Comune corre ai ripari. Parte anche il maxi piano per i pini di Marina e Principina. Monaci: «Previsti tagli e reimpianti»
GROSSETO. Cura del verde: Monaci tira dritto. La bella stagione si avvicina e l’assessore alle manutenzioni illustra alcuni interventi indispensabili per preservare buona parte del verde grossetano.
Allarme punteruolo. La determina dirigenziale che estende il programma di protezione fitosanitaria nei confronti del punteruolo rosso delle palme è del 13 marzo scorso. Lì, in un paio di pagine è messo nero su bianco un impegno ben preciso: 120 palme della zona meridionale del capoluogo devono essere curate tramite iniezioni sottocorticali di fitofarmaco.
Dodici mesi. Sì, perché le infestazioni del killer delle palme sono spuntate anche dalle parti a nord di Orbetello. E per gli esperti è possibile che il fenomeno raggiunga la nostra città entro un anno. A curare le palme sarà una ditta di Verona, la Gea, che si è guadagnata l’assegnazione diretta da 18mila e 300 euro. Iva, oneri della sicurezza e aliquota della manodopera compresi.
Maxi progetto. A proposito di cura del verde: da tempo il Comune ha annunciato un piano da 190mila euro per le aree verdi di Principina e Marina che vanno gestite al meglio e curate dalla cocciniglia, altro terribile parassita. «I primi 40mila euro (più Iva, ndc) – dice Monaci - ci sono. Andranno nell’abbattimento di alcuni pini malati, ma anche in potature. Sostituiremo molti spazi vuoti con altri alberi domestici». In ballo ci sono 300 piante di specie inattaccabili dalla cocciniglia, come il pino domestico, la sughera, il leccio e la roverella.
Portafoglio fiorentino. «Invieremo a breve il piano in Regione, anche grazie alla collaborazione con la Provincia». Queste le parole di Monaci. Perché coinvolgere Firenze? Semplice: la speranza è quella di ottenere un cofinanziamento corposo, magari sino alla cifra completa. Il blitz contro la cocciniglia deve essere portato avanti anche nel capoluogo, seppur in una dimensione ben più ridotta. Alla fine, dalle parti di Principina saranno tagliati 500 pini malati. E l’intervento non andrà a ripagarsi con il solo recupero del legno.
Un pino tra capo e collo. A Marina la faccenda è delicata: «In particolare in via del Tombolo - dice Monaci - sono pini di notevoli dimensioni che non possono stare lì con il rischio di cadere». E in effetti quasi tutti gli alberi da abbattere si trovano in posizioni vicine alle strade e dunque rappresentano un pericolo per chi passa da quelle parti.
Il bosco. Nel piano del Comune trovano spazio anche i 30 ettari di macchia tra Principina e Marina: i quattrini, anche in questo caso, dovrebbero arrivare dalla Regione. «Nascerà una bellissima pineta, curata e pulita» assicura l’assessore. «E questo anche grazie al positivo lavoro dell’ufficio agricoltura della Provincia che ha inviato il materiale a Firenze».
Tassa di soggiorno. Con buona pace di molti, nonostante le rassicurazioni di Bonifazi nella primavera 2011, la tassa di soggiorno è arrivata sul groppone dei turisti e – di conseguenza – degli albergatori. Ora, però, l’assessore Monaci vuole il rispetto dei patti: quei soldi, almeno una sostanziosa parte, devono finire per essere reinvestiti nel miglioramento delle condizioni del verde di Marina. La località turistica, che tanto dà al Comune in termini di tasse e di accoglienza ai vacanzieri, avrà, così, qualcosa indietro.
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