La protesta
Quindici anni sempre al fianco delle donne
Il compleanno del Centro antiviolenza: nove mesi di iniziative con la “ Olympia de Gouges”
GROSSETO. Il prossimo 1º aprile compie 15 anni il Centro provinciale antiviolenza gestito dall’associazione Olympia de Gouges. Per l’occasione è stato organizzato un programma di eventi che parte domani con l’inaugurazione della mostra “Chiamala violenza, non amore” curata dal collettivo Giulia (Giornaliste unite, libere, autonome).
La mostra, allestita per la prima volta a Milano il 25 novembre scorso in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, racconta con la forza delle immagini (fotografie e video) la violenza sulle donne e gli stereotipi di genere a partire da un concorso d’idee lanciato dal coordinamento lombardo dell’associazione Giulia. La mostra è ospitata fino a domenica dalla Chiesa dei Bigi in piazza Baccarini con il patrocinio di Comune, Provincia e Fondazione Grosseto Cultura, che è riuscita a portarla in città grazie alla collaborazione e all’amicizia con il giornalista e grafico di Repubblica Paolo Samarelli, uno dei professionisti premiati dal concorso di Giulia. All’inaugurazione, alle 17, partecipa anche il coro di voci bianche InCantus dell’Istituto musicale Giannetti.
Ad aprile il calendario riprende con un momento più ludico, ma pur sempre a scopo benefico: un’asta di torte per beneficienza al Cassero di Grosseto mentre il 4 giugno alla Sala Friuli l’attrice Pamela Villoresi ha già dato la sua disponibilità a venire gratuitamente per proporre “Paloma e le altre”, un recital per voce e chitarra tra brani di prosa, poesie e racconti di storie vissute realmente da donne.
A luglio ci sarà una cena sotto le stelle di sottoscrizione per il Centro antiviolenza ospitata dalla Cava di Roselle mentre a novembre per ricordare e onorare l’anniversario della morte di Olympia de Gouges (avvenuta il 3 novembre 1793) verrà organizzato un convegno sulla violenza di genere che sarà anche l’occasione per un confronto con altri modelli di intervento toscani e non. A dicembre, per finire, l’associazione Olympia de Gouges organizzerà un suo mercatino di Natale.
«Abbiamo messo insieme un calendario di eventi che tenga conto di tutti i nostri compiti statutari – spiega la presidente dell’associazione Olympia de Gouges Sabrina Gaglianone –. Essenzialmente la nostra azione è orientata infatti su tre fronti: l’accoglienza alle donne e l’ascolto delle loro richieste di aiuto, le iniziative culturali sul tema della violenza sulle donne e i progetti di sensibilizzazione e prevenzione attuati con le scuole. A questo proposito mi auguro un’ampia partecipazione degli studenti alla mostra».
«Con orgoglio sono testimone di questo traguardo – commenta il presidente della Provincia Leonardo Marras – Quindici anni di attività del Centro antiviolenza vuole dire 15 anni di presidio sociale sul territorio. In questi anni abbiamo fatto passi in avanti ma è evidente che non sono sufficienti, dobbiamo fare di più e insieme, sia le istituzioni sia le associazioni in rete. La Provincia nonostante i tagli di risorse subiti in questi anni, ha sempre considerato il Centro antiviolenza una priorità e lo ha sostenuto con investimenti e strutture».
Quanto al metterci la faccia Marras sollecita una maggior presa di coscienza e assunzione di responsabilità da parte degli uomini. «Non sono solo le donne che devono metterci la faccia – dice – come sta facendo in questi giorni Jessica Rossi, ma siamo anche noi uomini che dobbiamo uscire fuori. Dobbiamo dire e dimostrare che essere uomo non significa essere più forte per intrappolare le donne in una rete di violenza fisica e psicologica». Nel 2013 al Centro antiviolenza di Grosseto e ai suoi punti d’ascolto disseminati sul territorio (a Orbetello, Manciano, Follonica e Castel Del Piano) si sono rivolte 143 donne, di cui 108 italiane e 35 straniere.
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