Sicurezza
Nicola Giordano nuovo presidente
Eletto all’unanimità. Gennaro Barboni resta “leader” onorario
FOLLONICA. Nicola Giordano, 52enne dipendente comunale (settore eventi) è stato acclamato all’unanimità presidente della sezione Anpi di Follonica. Succede a Gennaro Barboni, che ha retto e riordinato il “gruppo dei partigiani follonichesi” dopo la scomparsa di Enio Lucchesi, alla fine degli anni ‘90.
Barboni, classe 1924, sempre all’unanimità è stato nominato presidente onorario per «le sue qualità di partigiano combattente, deputato del Pci (1969-1976), l’impegno politico permanente a iniziare dall’anno 1940».
La riunione, interessante e propositiva, si è tenuta sotto gli archi del Quartiere Latino di Maurizio Moretti, attivo anche nel dibattito. Al tavolo oltre a Barboni c’erano Aldo Pacini in veste di presidente moderatore e Nello Bracalari, presidente dell’Anpi Provinciale, giunto da Grosseto con la delegata Anna Marina Copponi.
È stato Barboni ad aprire, la serie di interventi ricordando di aver «sollecitato gli iscritti a un rinnovamento e a un potenziamento della sezione con nuove forze a prendere in mano la situazione per di glorificare la lotta partigiana e gestire la memoria della Resistenza, dalla quale è nata la Costituzione della Repubblica italiana». Il suo discorso è stato articolato e ha toccato anche gli aspetti dell’organizzazione interna, con la proposta del nuovo presidente Giordano; la conferma dei consiglieri, Massimiliano Vatiero, Aldo Montalti, Aldo Pacini, Fernando Bolognesi; e l’ingresso dei nuovi Paolo Dolfi, Antonella Ammalati, Gianluca Quaglierini, Floris Peppino, Nevio Baragatti, Rino Magagnini, tutti poi eletti nel nuovo consiglio direttivo.
Hanno preso la parola, nell’ordine, Barboni, Montalti, Vatiero, Elena, Giordano, Lobianco, Pacini, Bolognesi, Moretti, Copponi, Ammalati, Baragatti e Bracalari, affontando diversi argomenti.
Dalla scomparsa di Ivano Tognarini esponente regionale e studioso della Resistenza, alla necessità di censire tutti i fatti della guerra partigiana locale per illustrarli a giovani e studenti; dalla festa del 25 aprile e della Liberazione di Follonica con musiche e date appropriate a un approfondimento sulle Foibe. E poi ancora l’Europa, il raccordo tra Colline metallifere e Val di Cornia, la cura della bacheca (che rimane a Barboni) e il potenziamento degli altri canali informativi _ a partire da Internet _ rivolti ai giovani; il reperimento di una sede; partigiani locali da inserire nella toponomastica cittadina; commemorazione del 70º della Resistenza e della Liberazione provinciale e nazionale.
Il successivo convivio, ben preparato, ha preceduto le applaudite letture recitate da Aldo Montalti e Maurizio Moretti: tante, efficaci e autentiche interpretazioni delle pesanti sentenze con le quali il regime fascista distrusse la vita a moltissimi oppositori, talvolta casuali, confinandoli e isolandoli dal vivere civile per tanti anni. (m.m.)
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