Il Tirreno

Grosseto

Mercato versiliese in città Insorgono gli ambulanti

di Maurizio Bernardini
Mercato versiliese in città Insorgono gli ambulanti

Domenica in piazza Nassiriya arrivano le bancarelle di Forte dei Marmi Ma l’Anva Confesercenti non ce le vuole: «Vanno favoriti gli operatori locali»

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GROSSETO. Domenica prossima in piazza Nassiriya arriva il mercato degli ambulanti di Forte dei Marmi. Sponsorizzato con grossi cartelli pubblicitari 6 per 3 (di cui uno, in zona stadio, coperto da altra pubblicità poco dopo la sua comparsa), l’appuntamento si presenta ghiotto: borse, scarpe, cashmere, arte fiorentina e prodotti di un certo pregio, gli ambulanti del Forte sono rinomati per trattare merce di prima qualità e grandi marche. Eppure, non tutti sono felici.

A mal digerire la manifestazione, che l’assessorato al commercio definisce «unica e irripetibile», è l’Anva Confesercenti. Dal sindacato che tutela sì i diritti degli ambulanti, ma grossetani, arrivano bordate. Il presidente Simone Zippilli parla di un misto di «perplessità e preoccupazione espresso da molti nostri associati».

Per l’Anva «il tessuto commerciale esistente, sia quello in sede fissa che quello su aree pubbliche, sta vivendo un momento particolarmente difficile legato alla ormai nota crisi economica. Molte imprese sono costrette a chiudere a causa di tassazione e costi insostenibili e di ricavi drasticamente colpiti dalla perdita di potere d’acquisto delle famiglie». Insomma, il commercio è in apnea e far venire da fuori qualcuno che organizza un mercato e “ruba” il lavoro non è cosa gradita. Insomma, gli ambulanti grossetani non vogliono la concorrenza dei “forestieri”.

«Secondo i dati forniti dall’osservatorio Confesercenti – proseguono dall’Anva – nei primi due mesi dell’anno il bilancio tra iscrizioni e cancellazioni d’imprese del commercio al dettaglio sconta un saldo negativo di 38 unità. Questo significa una perdita di almeno altrettanti posti di lavoro».

L’Anva torna a ribadire che «l’assetto di fiere e mercati straordinari attualmente esistente nel territorio comunale è sufficiente a mantenere il delicato equilibrio su cui si fonda il tessuto commerciale in questo momento e l’aggiunta di ulteriori eventi con operatori che non sono espressione del tessuto economico locale» è «elemento che scalfisce tale equilibrio». Per Zippilli «si dovrebbe investire di più sugli eventi già esistenti e su iniziative che privilegiano e favoriscono il tessuto commerciale, fisso e su aree pubbliche, che da anni costituisce un’importante risorsa dell’economia cittadina». Al di là delle polemiche saranno comunque i visitatori a dire se il mercato sarà gradito o meno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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