Attenzione
La carica delle 80 guardie ambientali
È cominciato lunedì il corso promosso da Corbia: opportunità di lavoro in tutta la provincia
GROSSETO. Il corso per diventare guardia ambientale diventa realtà anche a Grosseto. Sono 80 gli aspiranti che puntano a raggiungere l’obiettivo superando l’ultima selezione che porta al giuramento. Il percorso è iniziato lunedì e avrà la durata di circa 3 mesi, articolati su lezioni in aula che porteranno alle esercitazioni pratiche, fino all’ultimo ostacolo dell’esame che farà da spartiacque tra il raggiungimento di un posto di lavoro e un tentativo andato a vuoto. In realtà la ricerca di personale da parte del Cor.b.i.a. (Corpo boschivo ittico ambientale) è piuttosto ampia nel territorio della provincia. Negli intenti dell’associazione, infatti, ci sono assunzioni con contratti a tempo indeterminato, sia part-time che full-time, per un numero variabile dalle 35 alle 45 unità. Una ghiotta opportunità, soprattutto in questi tempi di crisi, dove i posti di lavoro scarseggiano e avere tra le mani un contratto di assunzione è merce rara. Il Corbia è una onlus nata un anno e mezzo fa a Massa, ma in un tempo rapido si è sviluppata in tutta la Toscana, creando una rete di sostegno e appoggio agli altri corpi istituzionali, come la Forestale o i Vigili del fuoco, al punto che i risultati ottenuti hanno portato a una capillare ricerca del personale. La pattuglia grossetana è piuttosto variegata, tra loro non ci sono solo disoccupati alla prima esperienza, ma anche laureati, geologi piuttosto che veterinari. «Abbiamo ricevuto circa 300 richieste – spiega Monica Gianfaldone, coordinatrice del Corbia - poi c’è stata una prima selezione, in gran parte naturale, che ha assottigliato il gruppo dei partecipanti. Spero che arrivino tutti in fondo, perché nel nostro obiettivo c’è la volontà di arrivare a 500 unità operative in Toscana». Un progetto ambizioso che però, al momento, non ha riscosso grande entusiasmo da parte delle istituzioni: «Non capiamo dove sia il problema su Grosseto – osserva Gianfaldone - c’è l’opportunità di creare posti di lavoro sul territorio, eppure ancora non siamo stati ricevuti dal sindaco, malgrado le nostre ripetute richieste d’incontro». Intanto però, il corso tenuto da Simone Badalamenti, il creatore del Corbia, va avanti senza ostacoli: «La partecipazione è gratuita, occorre solo pagare 50 euro di quota associativa – aggiunge Monica Gianfaldone - La richiesta di personale è alta perché la provincia di Grosseto ha un’estensione molto vasta e noi siamo operativi 365 giorni all’anno, per 24 ore giornaliere». Le possibilità per chi cerca lavoro, in ogni caso, non sono da sottovalutare, anche in virtù dello stipendio: «Partiamo da una base di 1.000 euro al mese, poi dipende dalla mansione svolta e dal grado – precisa Gianfaldone -. Puntiamo alla formazione del personale e non è da escludere che a settembre ci saranno altre opportunità». Nuove guardie ambientali all’orizzonte, quindi, mentre gli 80 aspiranti seguono le lezioni con attenzione presso il centro sociale “I Saggi” di Gorarella, in attesa che si materializzi anche il tanto sospirato posto di lavoro.
Lorenzo Falconi
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