Un aiuto a cercare lavoro Aperti 8 sportelli per immigrati
GROSSETO. Otto sportelli aperti sul territorio provinciale per un progetto che valuterà le competenze informali professionali degli immigrati extracomunitari in Maremma e ne agevolerà l’inserimento...
GROSSETO. Otto sportelli aperti sul territorio provinciale per un progetto che valuterà le competenze informali professionali degli immigrati extracomunitari in Maremma e ne agevolerà l’inserimento nel mondo del lavoro.
È questo l’obiettivo del progetto Fei (Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini dei paesi terzi) presentato ieri dai rappresentanti dei partner dell’iniziativa, la Provincia di Grosseto capofila, in linea con la Regione Toscana, per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, Confidustria e Prefettura di Grosseto.
Il progetto parte nel rispetto della normativa nazionale che impone ai Comuni di dotarsi di sistemi di riconoscimento delle esperienze formali (scolastiche, universitarie, corsi di formazione professionale) ma soprattutto informali, lavorative, di ogni immigrato. Il contenuto del progetto Fei, per cui sono stati investiti 200 mila euro provenienti in gran parte dal fondo per gli immigrati e per la parte residua dall’Ue e dal ministero dell’Interno, consentirà a ogni immigrato extracomunitario interessato, di recarsi negli otto sportelli già attivi, dove troverà consulenti qualificati che svolgeranno una serie di attività di orientamento ed offriranno un aiuto anche nella compilazione di un curriculum vitae, per consentirgli di documentare su un foglio quelle esperienze definite informali, cioè professionali, non scolastiche, da corsi di formazione o universitarie, già svolte che necessitano di un riconoscimento.
Al termine del percorso, che si concluderà entro l'estate, sarà assegnato un certificato spendibile sul mercato del lavoro in Italia e all’estero. Un immigrato che, in passato, ha lavorato come cuoco, cameriere o muratore, potrà quindi proporsi alle aziende e sfruttare con maggiori possibilità queste competenze.
«Le competenze professionali quelle più difficili da valutare – spiega Antonio Capone, direttore di Confindustria Grosseto – perché documentate solo un curriculum vitae. Gli operatori raccoglieranno tutte le informazioni sugli immigrati ed una recente ricerca ci ha già permesso di informare di quest'opportunità circa 500 cittadini extracomunitari, dei quali almeno 200 vorremmo inserire sul mercato mediante un processo di valutazione e con un certificato».
Fanno eco Cinzia Tacconi, assessore provinciale alle politiche sociali e Sergio Di Iorio, dirigente dell'ufficio immigrazione della Prefettura di Grosseto, «l’importanza di attestare l'esperienza lavorativa, non solo scolastica – affermano – che un immigrato acquisisce negli anni».
Questo è l’elenco degli sportelli aperti agli immigrati in maremma: quattro a Grosseto (Coeso Società della salute, Tao cooperativa, Associazione cittadini senza frontiere, Associazione Moldovainitalia) e altrettanti in provincia (Società della salute Amiata grossetana, Uncem Toscana Unioni di Comuni Colline Metallifere, del Fiora e dell’Amiata grossetana).
Stefano Fabbroni
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